La colonia romana di Alba Fucen si trova a nord della piana del Fucino, lungo la via consolare Valeria. Venne fondata nel 303 a.C. e poco si sa su questa prima fase storica della città, mentre si hanno sicure informazioni sulla successiva partecipazione della colonia a fianco di Roma durante la Guerra Sociale (90-88 a.C.).
Alba Fucens, nel corso dei secoli, acquisì notevole rilevanza soprattutto grazie alla sua vicinanza a Roma. La colonia di Alba venne eletta a luogo di confino e prigione di Stato. E' qui che, fra gli altri, vennero relegati Siface re di Numidia (207 a.C.) e Perseo re di Macedonia (171 a.C.). A testimoniare questo ruolo di primo piano da parte della colonia di Alba, anche una serie di ritrovamenti artistici di alto livello che, proprio per la loro grande qualità e la loro perfetta manifattura, consentono di comprendere quale fosse il grado culturale del luogo.
La città di Alba Fucens venne edificata in diversi periodi: intorno alla fine del IV sec a.C. vennero costruiti i primi muri di terrazzamento, la prima cinta muraria, il foro ed il comitium. Successivamente vennero portati a termine il teatro e l'acquedotto e solo nell'età giulio-claudia (23 a.C.-68 d.C.) furono edificate opere come l'anfiteatro, le terme e i templi.
La colonia di Alba Fucens era circondata da massicce mura di cinta sulle quali si aprivano 4 porte di accesso. La città era attraversata centralmente da una via principale sulla quale si affacciavano gli edifici pubblici più importanti: comizio, terme, taverne, macellum e foro.
Durante le operazioni di scavo è stata riportata alla luce una magnifica statua di "Ercole a banchetto" (attualmente esposta presso il Museo Archeologico di Chieti), statua che era posizionata all'interno del Santuario di Ercole, uno degli edifici più importanti di Alba. Oltre alla statua sono stati rinvenuti anche dei preziosi mosaici, oggetti di ceramica, ed i ritratti dello pseudo-Silla e di giovinetto (anch'essi ospitati nel Museo di Chieti).
Gli scavi di Alba Fucens sono visitabili tutti i giorni sino al tramonto, l'ingresso è libero.