(PubliWeb)
Il gruppo Reporter senza Frontiere denuncia un ennesimo caso di censura applicato in Cina. Stavolta a farne le spese è il servizio Google News che è stato sospeso per dieci giorni. Qualche tempo fa Google era stata accusata di essere venuta a patti con le autorità cinesi, accettando di censurare i propri contenuti per non "infastidire" il governo di Pechino. Ora sembra che quelle coercizioni siano state imposte allo stesso Google. Reporter senza Frontiere afferma che la versione inglese del servizio non è stata disponibile per dieci giorni, il tempo necessario a realizzare una versione in cinese "ripulita" dalle notizie di carattere politico. Ma l'associazione conferma che la colpa è proprio di Google che, accettando di lanciare un servizio di informazione che esclude le notizie sgradite al governo, si lascia usare da Pechino. Quanto a Google, la società si dichiara non responsabile di quanto viene pubblicato su Internet.