(PubliWeb)
Il Primo Ministro australiano John Howard ha ammesso di aver fatto spam. Eppure tra i firmatari dello Spam Act, la legge australiana che ha lo scopo di combattere il dilagante fenomeno delle e-mail non desiderate, c'era anche lui. Il fatto è accaduto durante la campagna elettorale, Howard ha inviato messaggi di posta elettronica agli elettori del proprio collegio usando i canali dell'azienda di suo figlio. I destinatari di queste e-mail hanno protestato, facendo presente il fatto e scatendando un vero putiferio. A queste proteste si sono poi aggiunte quelle degli avversari politici che non hanno gradito la scorrettezza. Il problema reale però e un altro: lo Spam Act non punirà il Primo Ministro perché fra i tipi di e-mail che la legge considera spam, e quindi condanna, non sono previste quelle di carattere politico. Per questo motivo viene richiesta la modifica immediata della legge australiana contro lo spam.