(PubliWeb)
La RIAA continua ad inoltrare denunce su denunce, ovviamente contro anonimi, per cercare di bloccare il P2P. Stavolta la Associazione che raggruppa le più importanti case discografiche americane ha presentato altre 482 denunce, segnalando altrettanti IP a diverse Corti di Giustizia statunitensi. Il fatto è che se il Giudice non consente l'identificazione delle persone a cui quegli IP fanno capo, non si può procedere in nessun modo. Con le denunce appena presentate la RIAA raggiunge quota 3.429: un numero impressionante di IP segnalati alla giustizia. Si tratta, però, come detto, di denunce "virtuali" che hanno per lo più l'intento di scoraggiare gli utenti P2P a continuare in questa pratica illegale.