(PubliWeb)
Come promesso il pomeriggio del 31 maggio, a partire dalle ore 15, il sito dei Beni Culturali è stato sommerso di contatti che, come ipotizzato, hanno mandato in tilt il server e provocato il rallentamento del sito fino a farlo divenire del tutto irraggiungibile. Il disturbo provocato da chi protesta contro il Decreto Urbani è stato temporaneo ed ha avuto lo scopo di far capire a chi di dovere che le nuove regole per il P2P non piacciono. Il netstrike è stato portato avanti nonostante il Ministro Urbani abbia da qualche giorno confermato che ci saranno delle modifiche al testo della legge. In particolare si andrà a fare una distinzione più precisa fra il P2P per uso privato e quello per uso commerciale fraudolento.