(PubliWeb)
Al guidatore in questione è andata più che bene. La Corte di Cassazione ha di fatto rovesciato la decisione del Giudice di pace di Roma nei confronti di un automobilista al quale era arrivata a casa una notifica di multa nella quale si contestava l'uso di un telefonino senza vivavoce durante la guida. Secondo il verbale redatto dai vigili, la contestazione non era stata immediata per "l'impossibilità di fermare il veicolo nei modi di legge". E il problema è stato proprio questo, infatti, secondo la Cassazione una multa va annullata nel caso in cui le motivazioni della contestazione a posteriori risultino troppo generiche e non si riescano a desumere le condizioni che non hanno permesso l'accertamento immediato della violazione. Invece, precedentemente, il Giudice di pace, al quale l'automobilista si era rivolto, aveva considerata valida la multa che andava pagata perché "l'impossibilità di immediata contestazione risultava indicata nel verbale di accertamento".