Richieste RIAA
il giudice dice no
(PubliWeb)
E' di qualche giorno fa la notizia che alcuni giudici inglesi, sostenendo la tesi dell'industria fonografica britannica, hanno ordinato a 5 Internet Service Provider, che ospitavano aree dedicate al file sharing, di fornire i nomi di 33 utenti individuati ed incriminati. Negli USA, invece, accade esattamente il contrario. La RIAA, associazione che rappresenta e difende i diritti delle più grandi major discografiche statunitensi, ha richiesto alla Corte di intimare il provider affinché fornisse i nomi di due universitari dediti al P2P. Di fronte a questa richiesta il giudice federale del North Carolina ha detto "no". Fornire i dati personali dei due utenti andrebbe a violare il diritto alla privacy, quindi la RIAA non potrà ottenere dall'ISP nessun nominativo. La tutela della privacy, secondo il giudice, viene prima di qualsiasi reato di pirateria.
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