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WinMX, Kazaa, Emule si rischia l'arresto?


(PubliWeb) Il senatore Cordiana ha evidenziato che una dicitura, inclusa all'interno del testo del decreto Urbani, potrebbe portare gli utenti P2P a rischiare addirittura di finire in carcere. All'interno del decreto, infatti, è stato stabilito che si possa punire con la galera, da tre a sei mesi, quegli utenti che immettano in Rete materiale protetto per "trarne profitto". La Corte Costituzionale, però, ritiene la locuzione "trarne profitto" più estesa dell'originaria "senza fini di lucro", per cui si può ritenere che tragga profitto anche chi risparmi sull'acquisizione di un bene. Il senatore Cordiana ha quindi confermato che nella discussione in Senato sul decreto Urbani, questo dettaglio debba essere modificato in modo che non si venga a creare un evento assurdo come l'arresto per chi usa sistemi P2P.

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