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Utenti P2P
i nomi saranno resi noti


(PubliWeb) Qualche tempo fa la BPI, la British Phonographic Industry, aveva denunciato alle autorità britanniche un gruppo di 33 utenti che avevano messo in condivisione in Rete più di 72.000 brani musicali protetti da copyright. I giudici inglesi, sostenendo la tesi dell'industria fonografica inglese, hanno ordinato ai 5 Internet Service Provider che ospitavano le aree dedicate al file sharing, di fornire i nomi degli utenti individuati ed incriminati. Gli ISP in questione avranno a disposizione 14 giorni per rendere nota l'identità dei file-sharers. Dopo aver messo a disposizione i nominativi degli utenti accusati, la BPI li raggiungerà direttamente e chiederà loro il risarcimento dei danni subiti.

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