(PubliWeb)
Un ennesimo procedimento legale contro la Microsoft, anche se l'accusa è sempre e comunque la stessa: concorrenza sleale. Nel Minnesota è nata una "class action", vale a dire un'azione legale portata avanti da un gruppo di utenti che si sentono danneggiati dalla società di Bill Gates. Queste persone sono state costrette a pagare un prezzo più alto per avere gli stessi software Microsoft che altrove costano meno. Questo perché MSN viola le leggi antitrust di quello Stato, applicando una politica sui prezzi che non è lecita. I clienti danneggiati chiedono ora un risarcimento di 425 milioni di dollari.