(PubliWeb)
Il 21 e 22 febbraio, per 48 ore, ben 76 agenzie dislocate in 25 diverse nazioni sono state coinvolte in un maxi blitz antispam coordinato dall'Australian Competition and Consumer Commission (ACCC). La strategia seguita è la seguente: le varie agenzie coinvolte hanno permesso la registrazione di un gran numero di falsi conti e-mail, detti "honeypots'" (vasetti di miele) con lo scopo di adescare gli spammer. Nel momento in cui un "honeypot" viene indicizzato da uno spammer ed un messaggio promozionale inviato, automaticamente scatta il procedimento di identificazione che porta a risalire alla fonte dello spam. L'Italia è stata coinvolta indirettamente a seguito delle indagini dell'inglese "Office of Fair Trading" poiché proprio da un sito inglese sono giunte agli utenti italiani mail indesiderate. I risultati finali del maxi blitz antispam saranno noti tra qualche tempo.