Buoni postali fruttiferi

Buoni postali fruttiferi

calcolo corretto degli interessi



(PubliWeb) Per anni i buoni postali fruttiferi hanno rappresentato la migliore fonte di investimento per molti piccoli risparmiatori. C'è ancora chi possiede buoni di 10 o 15 anni fa. Il principio è quello per cui più si aspetta, più maturano interessi. Però ultimamente questo principio è stato letteralmente stravolto.



Molti titolari di buoni postali si sono visti corrispondere un tasso di interesse inferiore a quello indicato sul certificato. In molti casi, si trattava solo di errori degli operatori che non consideravano gli interessi maturati di anno in anno nel calcolo dei nuovi interessi, ma in altri casi si è trattato di un errore di stampa. Pare sia stata fatta confusione tra buoni di serie “Q” e buoni di serie “P”, includendo indifferentemente gli interessi dell'uno o dell'altro senza specificazioni. Ma per il vecchio ed indiscusso principio per cui carta canta, l'Arbitro bancario e finanziario ha dato ragione ai clienti sancendo la regola per cui conta quello che c'è scritto sul retro del buono, indipendentemente dal nome usato. Anche la Corte di Cassazione ha ribadito lo stesso principio per cui in caso di discordanza tra tassi indicati sul buono e tassi applicati materialmente prevale quanto scritto sui buoni. Controllate i vostri buoni anche se avete già incassato gli interessi da anni. Potrete ottenere il rimborso di quanto vi spetta. Controllate i link di seguito forniti per saperne di più.

I Link :
euroconsumatori
Rendimento (Poste italiane)

Società

Life Style



4.00 su 5.00 basato su 7 voti.