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Viaggi in localitÓ a rischio

Viaggi in localitÓ a rischio

quali sono e cosa fare in caso di cancellazione



(PubliWeb) Tunisia, Libia, Mali, Iraq, Siria, Libano, Egitto, Palestina, Iran e molti altri. Sono alcune delle destinazioni di viaggio proibite per pericolo di morte. Non Ŕ raro che giornalisti, turisti, viaggiatori di passaggio o lavoratori perdano la vita o vengano rapiti da dissidenti. Lo stesso ministero degli Esteri fa sapere ufficialmente che i viaggi in determinate localitÓ sono sconsigliatissimi, elencandone anche i motivi.



Ma quando si conosce in anticipo la violenza di alcuni Stati, Ŕ logico evitare certe destinazioni. Il problema sorge se si Ŕ giÓ prenotato con largo anticipo un viaggio nel Mar Rosso ed all'improvviso scoppia una guerra civile o si preannunciano bombardamenti a catena. Che si rinunci al viaggio giÓ pagato Ŕ logico. Lo stesso tour operator pu˛ annullare il pacchetto. Ma possiamo essere anche noi a non volerne pi¨ sapere niente del nostro viaggio. Come dobbiamo comportarci in entrambi i casi? Che diritti abbiamo? In primo luogo possiamo legittimamente rifiutare di fare quel viaggio senza temere pregiudizi economici. Infatti possiamo usufruire di un altro pacchetto turistico di prezzo equivalente in cambio di quello disdettato. Ma possiamo anche chiedere il rimborso dell'intera somma pagata, purchŔ la richiesta di rimborso al tour operator o all'agenzia di viaggi avvenga entro 7 giorni dalla cancellazione. Nessuna penale pu˛ essere addebitata al consumatore, nÚ d'altro canto al tour operator. Si tratta di un annullamento per causa di forza maggiore, che Ŕ pienamente riconoscibile soprattutto in presenza dell'indicazione del Ministero e nessuno deve subirne conseguenze negative.

I Link :
I Paesi a Rischio (mappa mondiale)

Vacanze Sicure
Dove siamo nel mondo
Passaporto Sanitario
I diritti del turista

Elenco Ambasciate all'Estero

Viaggi


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