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GAME OVER
A Costanzo non si sfugge
(Publiweb) -
La magia del cinema: buio in sala, grande schermo, gli occhi puntati in un’unica direzione, il suono avvolgente. Se il film ti emoziona, ci sei dentro con tutto te stesso. A casa è più difficile che accada: le interruzioni pubblicitarie sulle quali tanto si è discusso, ma anche le distrazioni di una fruizione “feriale” e non “festiva”, ti puoi impegnare, ma il coinvolgimento è minore.
Certo, se il film è particolarmente bello, se spegni la luce e guardi il film in compagnia, se stacchi il telefono, per qualche attimo puoi pensare di essere al cinema. Puoi anche far finta di non vedere l’icona in basso a destra che ti dice su che canale sei.
Un lunedì sera d’inverno, un bel film: “The game”, dove diversi piani di realtà si intrecciano fino a farti chiedere dove finisca il gioco e inizi la vita. Un coinvolgimento pieno, anche in televisione. Spezzettato dagli spot, ma pur sempre coinvolgimento. Eppure, nel bel mezzo del film, ecco comparire la sovrimpressione micidiale. Cosa dovranno comunicarci i signori di Canale 5 di così importante da dovercelo far sapere durante il film? E’ successo qualcosa di grave? Ci sono novità sostanziali per il paese? No, la notizia che non possiamo evitare è che stasera al “Maurizio Costanzo show” si parlerà di non so che cosa. Fenomenale: Costanzo ci compare dovunque, come l’effigie dei santi sulle pareti. Si materializza anche in un mondo che ci sembrava lontanissimo, quello di “The game”. Impedendoci di sognare. Eravamo immersi nel film, ma il prode uomo con i baffi e la camicia giusta ci ha riportato alla sua realtà. Da cui non si può sfuggire, da vent’anni a questa parte. Domani sera andremo a cinema. Sempre che non spunti Costanzo dalle poltrone davanti per ammonirci a tornare a casa in tempo per guardare il suo show.
Rubrica di Televisione a cura di
Roberto Tucci
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