(PUBLIWEB)
Prendete una manciata di chip, un alimentatore e qualche tastino di plastica con tante letterine scritte sopra. Avrete così ottenuto il primo computer che circa 20 anni fà si usava comunemente nelle case, invero pochissime, a quell'epoca.
Ci si riusciva a fare pochissimo, anche se con grandissima soddisfazione, con quei 16 kbytes a disposizione come memoria centrale e le audiocassette come unità di memorizzazione.
Oggi le cose sono decisamente cambiate: con un computer in versione economica e un pò di accortezza, è possibile farci quasi tutto.
Uno scienziato russo di nome Kondratief (chiedo scusa al proprietario di questo nome se non lo ho scritto correttamente) diceva che la storia economica del nostro pianeta segue delle fasi con dei corsi e ricorsi di alti e bassi determinati da un articolo o un genere di articoli trainanti.
Il frigorifero negli anni '50, l'automobile nei '60 ecc. Probabilmente Vi aspettate che il computer, o meglio l'informatica possa essere l'articolo scatenante di una fase alta della storia. No, non è stato così, e non potrà esserlo almeno fino a quando il mondo degli "informatizzati" sarà diviso tra "smanettoni" e "oppositori".
Non tocchiamo adesso le problematiche che tutti i giorni possiamo anche leggere sui giornali ma, se permettete, vorrei lanciarVi una piccola domanda sulla quale meditare per poi tornare sull'argomento tra qualche tempo.
"Quale, tra gli strumenti che usa l'uomo, ha subito più trasformazioni negli ultimi anni della penna a sfera?".
Rubrica di computer a cura di
Cesare Bianchi
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