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SINDROME DA CARENZA DEL CAMPO MAGNETICO
GIAPPONE ALL'AVANGUARDIA DA 30 OLTRE ANNI!
(Publiweb) -
SINDROME DA CARENZA DEL CAMPO MAGNETICO
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Traduzione dell’articolo apparso sul “Giornale Medico del Giappone” n.2745 del 4.12.1976 a firma del Direttore dell’ospedale “Isuzu di Tokio” Dr. Kioichi Nakagawa.
1. AFFERMAZIONE DELLA SINDROME DA CARENZA DI CAMPO MAGNETICO.
Molti studi clinici hanno provato che fra i vari sintomi di malattie degli esseri umani, ne esiste una che migliora con l’applicazione di magneti ad alcune parti del corpo.
(Dettagli nel Capitolo III).
Infatti:
A- I dati ottenuti con studi clinici.
B- L’indebolimento della forza del magnetismo della Terra.
C- La relazione fra corpo umano e il magnetismo, mi hanno convinto che: il corpo umano è sotto la forza del campo magnetico terrestre e mantiene una specie di rapporto costante con essa. Tuttavia, a causa delle condizioni di vita moderne, l’effetto di questo campo è diminuito.
Di conseguenza, possiamo affermare che per un certo corpo umano, questa carenza di magnetismo causa alcune disfunzioni, per questa ragione, l’applicazione esterna di un campo magnetico a tale corpo per sopperire alla carenza è consigliabile, perché queste disfunzioni possono diminuire.
In altre parole, io penso che c’è una diretta relazione fra la diminuzione del campo magnetico terreste che agisce sul corpo umano ed il miglioramento di disfunzioni del medesimo se si fanno applicazioni di campi magnetici al medesimo. Questa è la ragione per cui posso affermare che esiste una sindrome da carenza di campo magnetico nel corpo umano. Quindi posso sicuramente dichiarare sotto il profilo clinico, che tale sindrome esiste in corpi umani e a tali mi riferisco per quanto segue.
2. ASPETTO CLINICO DELLA SINDROME.
I sintomi di tale sindrome sono:
Rigidità della schiena e del collo.
Lombaggine.
Sofferenze al petto senza un preciso motivo.
Capogiro e insonnia per motivi certi.
Stitichezza abituale.
Apatia diffusa, etc.
Parlando in generale, la causa specifica della malattia non si vede né possiamo trovare un rapporto fra malattia originale e sintomi derivati. Tali sintomi non migliorano né peggiorano, e nessuna indicazione può essere ricavata da esame clinico. Normalmente si trovano uno o più sintomi associati a questa sindrome.
Fra questi ci sono naturalmente, alcuni sintomi che si verificano con malattie tipo:
Ipertensione.
Diabete.
Malattie dell’organo digerente.
Malattie osteo-articolari.
Malattie dei nervi.
Tuttavia, come per la sindrome, tali sintomi continuano anche dopo il trattamento o la cura della malattia originale, ogni rapporto fra tali sintomi e il male originale può essere escluso. In altri termini, si tratta di una sindrome nella quale nessuna scoperta di patologia obiettiva possa essere trovata da esaminazioni cliniche e fisiche di routine, ma anche tale che i sintomi soggettivi persistono e sono duri da migliorare, pur resistenti a vari trattamenti, ma che reagiscono alla applicazione di campo magnetico.
Un sistema nervoso autonomo sbilanciato, o parte di esso possono rientrare in questa sindrome.
3. PRINCIPI PER LA PRESENZA DI SINDROME DEFICITARIA.
Qui voglio discutere dei principi su cui si basa la sindrome da carenza di campo magnetico. Per prima cosa, se l’applicazione di un campo magnetico al corpo umano sia efficace nel miglioramento dei sintomi indicati nel capitolo 2 - secondariamente se il campo magnetico agente sul corpo umano oggi sia in una condizione di carenza o no.
TRATTAMENTO MEDIANTE APPLICAZIONI DI MAGNETI SUL CORPO UMANO.
Qui tratterò della cura della malattia o miglioramento dei sintomi con l’uso di un campo magnetico. Questa si chiama normalmente “magneto-terapia”, che dividerò in due gruppi:
Ricerca in Giappone
Ricerca all’Estero.
A - RICERCA IN GIAPPONE.
Nel 1958 (Congresso Nazionale di Medicina Interna - Simposio “Campi Magnetici e Corpi Viventi”), noi abbiamo pubblicato i risultati dei tests condotti per eliminare la rigidità delle spalle. Un ragionevolmente alto numero di successi fu ottenuto facendo portare ai partecipanti fasce di ferrite magnetica permanente. Tali risultati vennero resi pubblici al Simposio Nazionale dell’anno successivo.
Nello stesso anno anche al secondo simposio furono comunicati i risultati nel trattamento delle spalle. Inoltre fu provato che l’uso di magneti di 470 Gauss non modificava il livello di grasso NE proteico del sangue. Un certo numero di pazienti fu sottoposto allo stesso trattamento ma senza il magnete e la differenza fu notevole. Pazienti ospitalizzati furono adagiati su materassi gommosi contenenti magneti di ferrite permanente, riportando miglioramento dei sintomi senza alterazioni dei tests clinici. In questa prova si provò efficacia nel trattamento di svariate patologie.
Nel 1974 sotto la mia personale supervisione e come riportato da varie pubblicazioni distribuite alla 2a e 3a conferenza sul “Magnetismo ed esseri viventi”, abbiamo distribuito questionari con prodotti magnetici per trattare alcuni sintomi soggettivi. Dividendo 11.648 casi in 4 gruppi, abbiamo ottenuto con un margine del 99% un indice di sostegno pari al 90%, e quindi lo abbiamo potuto documentare. Inoltre abbiamo anche effettuato su 120 soggetti specifici test utilizzando prodotti magnetici al cobalto con una densità di 1300 Gauss. Possiamo dire che nel 99% dei casi non ci sono stati effetti negativi su umani per avere esaminato i soggetti prima e dopo 2 settimane dall’applicazione.
Inoltre sono state diffuse dai Prof. Horie e Shimoira studi effettuati nel 1976 sull’applicazione di anelli magnetici. Bene il rapporto di successo nella cura della rigidità alle spalle è di 80,2% di successi contro il 6,3% degli anelli non magnetici.
Io, Nakagawa, Takahashi ed altri, abbiamo anche documentato un alto tasso di efficacia nel trattamento della rigidità delle spalle con l’applicazione di un magnete al collo con potenza di 700 Gauss. Allo stesso tempo nessun effetto collaterale è stato rilevato clinicamente. Inoltre nel 1975, Ohta documentò che a seguito dell’uso per 4 settimane dei collari con magnete, la percentuale di successo ha superato il 65%, mentre quelli senza magnete non hanno superato il 20% Baba, Con gli stessi collari di Ohta ha trovato miglioramenti notevoli in 14 casi su 20 trattati. Sugiura conferma col suo esperimento il 78% positivo contro il 17%. Shimada ha fatto un esperimento alternando le settimane con e senza magnete, ed ha trovato un tasso di efficacia del 75% contro un 24% del non magnetizzato.
Nel 1976 Yamada e altri, fecero dei test su potenze diverse di Gauss, notando statisticamente un miglioramento significativo fra le 200 e le 1200 Gauss. Nessun effetto collaterale fu notato clinicamente durante e dopo gli esperimenti
B - RICERCA ALL’ESTERO
La terapia magnetica ha una lunga storia all’estero e c’è una bibliografia di Paul Spiegler aggiornata nel 1962 sugli effetti biologici dei campi magnetici. In questa bibliografia troviamo le tesi di Leydam del 1843 sulla applicazione dei campi magnetici al corpo umano ai fini terapeutici. Oltre a Paracelas (Paracelso) e Gilbert, questa è la più antica tesi sulla magneto-terapia. Dopo questa nel 1969 Maggiorani segnalò risultati e non, nell’applicazione del magnetismo al corpo umano e che i pazienti più rispondenti erano malati di Hysteria, Ataxia e Diabete.
Nel 1972, I.L.Degen fece un esperimento applicando un campo magnetico costante di 450-530 Gauss alle mani di pazienti affetti da contrazioni di Dupuytrene, incurabili con farmaci. I trattamenti con durata da 15 a 40 minuti venivano ripetuti 5 o 40 volte a seconda del caso. Il trattamento risultò efficace e nei sintomi di primo grado, e miglioramenti furono notati anche nel secondo grado.
2. AZIONE SUL CORPO UMANO NELLA CARENZA DI CAMPO MAGNETICO
Il campo magnetico terrestre ha un’azione stazionaria che lavora costantemente col corpo umano. Per questa ragione mi preme dimostrare se esiste uno stato di carenza oppure no.
Kawai ha dichiarato che la forza del campo magnetico è diminuita del 50% negli ultimi 500 anni. Negli ultimi 100 anni la riduzione è stata del 5%.
E’ stato inoltre sostenuto che la diminuizione minima è dello 0,05% all’anno.
Secondo Rikitake il tasso di riduzione è piuttosto rapido se si pensa che in 2000 anni porterebbe allo zero. Anche l’asse magnetico terrestre può modificarsi con questi cambiamenti. E’ logico affermare che con questi cambiamanti anche il corpo umano subirà disordini.
Possiamo anche affermare che ci sono altri fattori che giocano una parte importante nella riduzione dell’effetto del campo terrestre sul corpo umano.
Vivere in palazzi con strutture d’acciaio è uno di questi effetti. Il ferro è più permeato dalle 100 alle 1000 volte rispetto all’aria e questo assorbe una grossa parte del campo terrestre isolando la gente dallo stesso. Le automobili, i treni e le navi in qualche modo isolati.
Avendo la razza umana vissuto per molto tempo sotto l’influsso del campo magnetico, ritengo come ho detto prima, che la riduzione possa causare molti disturbi.
Kawai, inoltre sostiene che il campo magnetico influisce sul tempo atmosferico, il cambiamento di questo ha anche un effetto sul corpo umano e di conseguenza altri disagi.
Questi ultimi non rientrano nella sindrome da carenza di campo magnetico, in quanto causa indiretta che non è curabile con l’applicazione di magneti.
Ci rimane la domanda di come il campo magnetico influisce sul corpo umano.
Ci sono differenze fra corpi umani, alcuni soffrono di carenze di campo magnetico anche se il campo fosse della stessa forza di prima. Queste persone affette da sindrome reagiscono positivamente alla applicazione dei magneti, e riteniamo si tratti di carenza di campo magnetico.
Per concludere, il campo magnetico terrestre che agisce sul corpo umano si è ridotto causando dei disordini nel corpo di alcuni esseri viventi.
L’applicazione di magneti sul corpo può migliorare i sintomi per cui possiamo affermare che esiste una sindrome da carenza di campo magnetico.
Scrivi a: info@altre-attivita.eu
Rubrica di Magneto Terapia a cura di
Giorgio Scorzoni (PhD Biom. Sc.)
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