(PUBLIWEB)
Cari amici di lilliput, bentrovati dal vostro Willy !
Questa è un'altra storia come tante, sicuramente simile a quelle che ascoltate ogni
giorno dal giornalaio o dal macellaio.
La storia è quella di Antonio.
Antonio era un tipo pignolo e metodico. Amava programmare e sistemare tutto.
E questo certo non lo aiutava nei rapporti con gli altri. Anzi!
Certamente Antonio era una persona molto sola, ma a lui sembrava
non importare così preso sempre dalla sua quotidianità.
Era una giornata di Maggio e Antonio come ogni mattina si alzò alle 7, si fece una doccia,
si preparò una colazione ricca di vitamine e scese a prendere la metropolitana per andare a
lavoro.
Uscito dal portone aveva notato subito qualcosa di strano: il marciapiede, che di solito era pieno di
macchine, posteggiate anche in doppia fila, era vuoto e pulito. Si era guardato intorno e non aveva visto
assolutamente nessuno! La città sembrava deserta, nessuno, non c'era nessuno !
Antonio era un tipo razionale e non aveva pensato subito a qualcosa di straordinario, tra sè e sè si
era detto che forse c'era una manifestazione da qualche parte e la gente si era diretta in massa
lì. Cominciò ad avere dei dubbi quando, sceso le scale della stazione, vide anche lì la stessa
scena: nessuno.
Si guardò intorno bene, si pizzicò una guancia per vedere se sognava. Ancora nessuno !
Uscì sconvolto dalla stazione della metropolitana, cominciò a correre per la città deserta,
tutti i negozi chiusi e nessuno per le strade!
Si dovette sedere in una panchina. Era sudato e stanco e la sua vista cominciava ad annebbiarsi.
Prese d'istinto il telefonino e compose senza pensarci il numero del suo ufficio.
Primo squillo, secondo squillo, terzo squillo, quarto squillo, quinto squillo...FAX!
NESSUNO!
Erano le 8 e 30 e in Ufficio non c'era nessuno !
Conosceva bene la puntualità del suo datore di lavoro e dei suoi colleghi per non preoccuparsi di
questo.
Da lontano vide un'insegna illuminata. - Forse c'è qualcuno - pensò.
Corse fino all'entrata del bar. Il bar era aperto. Meno male!
Qualcuno gli avrebbe spiegato il perchè di tutto questo e lui si sarebbe fatto una
sonora risata! - Sì, sarà proprio così -
Il bar invece era deserto. La sensazione di Antonio però era quella che il bar fosse stato pieno
fino a qualche secondo prima che lui arrivasse. Infatti le sedie intorno ai tavolini erano spostate,
le paste sul bancone emanavano un odore di "appena sfornate".
Che cosa succede ?
Si sedette, si mise la mano in mezzo ai capelli e scoppiò a piangere.
Si rimproverò immediatamente e d'istinto di non avere avuto in tanti anni nessun rapporto soddisfacente
con nessuno. Aveva pensato solo ed esclusivamente al suo lavoro e non aveva coltivato nessuna amicizia.
Le sue cose, i suoi spazi, il suo metodo e nient'altro.
Ancora d'istinto si tolse la cravatta e la giacca e uscì di getto dal bar.
Cominciò ad urlare "Dove siete ?"
Da lontano vide una persona. Era una ragazza piccolina, con i capelli corti e neri.
- Ehi, ragazza, dove sono tutti ? - urlò Antonio con tutte le sue forze.
La ragazza gli sorrise e gli fece cenno di aspettare. Con fare calmo e tranquillo la ragazza si avvicinò a lui.
- Stai calmo Antonio - disse la ragazza.
- Come fai a conoscere il mio nome ? -
- Semplice, io sono il tuo angelo e ti sto portando via-
- Via dove, e gli altri ? -
- Gli altri sono qui ma tu non li vedi, non li vuoi vedere più... è inutile che tu rimanga.-
- No, ti prego - disse piangendo - dammi un'altra possibilità -
- Va bene, stai calmo, sarà così -
Era stato un gran brutto sogno Antonio, però sei cambiato da allora, non credi ?
A presto amici di lilliput. Se volete mandarvi le vostre di storie cliccate sul mio nome
in basso.
Piccole storie a cura di
Guglielmo Blasetti Willy
Blasetti Willy
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