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LettereAperte
Carne e Carnet
(Publiweb) -
Don Fortunato perché hai lasciato? Perché hai abbandonato tanti bambini, madri e padri smarriti con l'orco sullo zerbino? Tu lo sai, come lo sanno in tanti. Dov'è la tua chiesa? A sbattere la coda per la pillola del domani per ricordarci che è viva col suo Papa rimbambito, poverino.
Dove sono i nottambuli dalle torce calde pro-Bernabei, dove sono le madri coraggio, dove siamo tutti noi? A fingerci ancora una volta allibiti per l'ennesima guerra persa?
A mettere spranghe alle finestre, ad illuderci di far giustizia personale nel caso che....
Dove sei Lerner? Se devi saltare mostraci le immagini più truculente dei poveri bambini seviziati.
Dove sei bella RAI, candida, scandalizzata ad assecondare gli spettatori che non vogliono seccature mentre strafogano la loro cenetta, per paura di perderli, questi 100 imbecilli.
Capisco, i bambini nudi non sono quella carne da macello che sono le tue dive (famose non si sa perché) che vendono le loro foto/feto per un miliardo, mettendoli in commercio ancor prima di nascere, con i loro pancioni portati come se tra le cosce avessero il mistero del mondo, come se essere madri fosse un atto eroico di loro esclusiva, depositarie della vita. Ma che voglio io, in fondo ognuno vende i suoi figli come vuole.
Dove sei Stato? Forse stai fregando le tue mani tese verso quella carne che cuoce a fuoco lento, col tuo doppio petto blu, con la tua schiena eretta, con la tua cravatta annodata al tuo collo bianco senza mai una ruga, a preoccuparti di guerre cannibali per uno straccio di terra rinsecchita, di israeliani e palestinesi che ci hanno massacrato i testicoli da sempre, coi loro fazzoletti-start, con le loro giustizie personali quotidiane. Ti ammazzo un israeliano e tu mi massacri due palestinesi, così domani te ne fotto quattro e tu mi metti l'autobomba e così via sempre al centro di un'attenzione generale volta al "Vediamo dove vogliono arrivare stavolta". Ma dove volete che arrivino? E' la solita solfa, da sempre.
E allora giù con riunioni, vertici mangerecci di megapresidenti alle prese con le elezioni, con finte tregue tra un annunciatissimo missile suppposta e un israeliano che vola da un balcone in pasto ai cannibali bianchi e neri, necrofagi che beccuzzano nelle interiora della carogna di turno ancora calda.
Dove sei TV dal cromosoma pornografico pure nello spot della lavatrice, dove anche cessi di donne mostrano tutto quel che possono per un minuto di gloria Darwiniana? Sei lì, lo so, a scandalizzarti pure tu.
Se devi mostrarci morti in diretta RealTV e cosce di donne spalancate va bene, ma i bambini seviziati...A chi cavolo vuoi che interessi. Avanti col prossimo programma, miliardi, quiz, abbracci patetici di poste per te e carrambe che stronzate.
E noi imbecilli, con le nostre ragnatele a far tutt'uno con la poltrona, dalla lacrima facile per ragazzette che vogliono abbracciare il loro Panariello, viviamo quell'epifania stantia del sabato sera tra chiappe dorate di scarse ballerine di fila buttate lì in pedana come il manzo sbattuto dal suo macellaio sul tagliere di legno che con la lama d'argento puntata, chiosa:
"Signora, quanto gliene faccio?".
Lettere Aperte
Rubrica a cura di Massimo Severino
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