(PUBLIWEB)
Angeli del Cielo e della terra, custodite le nostre anime. Belzebù è tornato. Tempo di demonizzazione obbligata. Gran paura di veder contaminato il nostro immaginario depurato stile ambientalismo spirituale e protezionismo psichico. Si parla di “ostie” da difendere dagli attacchi dei satanisti. Si sospetta la setta, pronta a scattare dietro l’angolo. Il Demone popola i sogni-incubo di un’intera nazione. E’ l’anno del Giubileo, proteggiamoci l’anima. I presidenti di Regione Provincia gridano ai ministri interessati “Impedite il World Gay Pride” sotto er Cupolone. E’ l’anno giubilare, guai a chi sconsacra le strade ancora un po’malmesse, malgrado l’evento annunciato con largo anticipo. Orde di omosex in libera uscita guasterebbero le cerimonie al Clero. Teniamo lontani i profani goderecci tanto edonisti allo stato brado. Il verbo dice: il sabato sera senza troppa partecipazione. E per far piacere a Gesù. Amen. Mai contro-natura. Gli ultras allo stadio, magari. I clochard e gli extracomunitari picchiati o uccisi, anche. Ma i gay per le strade, guai.
Tempo di demonizzazione. Tempo di Satana redivivo e rispolverato. Riproposto in versione Stephen King e dagli all’untore. E che l’esorcista venga in fretta. Altrimenti nasce il bimbo indemoniato. Tutto è demonizzato, in Italia. Anche il videopoker su cui crolla fatale la scure vessante di una Censura cruciale. Fa niente se anche a forza di aspettare numeri troppo ritardatari, parecchi papà di famiglia e affini si son giocati stipendi al Banco Lotto tanto osannato da Maestro Edoardo Buonanima. Fa niente se ogni anno le Lotterie autorizzate illudono milioni di Italiani legati al Grande Sogno di una befana da zio Paperone. Il videopoker uccide. Rovina la pace familiare. E’ droga estatica per mariti troppo attratti dal desiderio represso di indovinare le combinazioni e raccogliere gettoni preziosi, utili per guarire le loro frustrazioni da travet. Siamo tutti figli e nipoti degeneri del Sogno americano anche se ormai dall’altra parte dell’Oceano pare che anche i manager vestano “casual” ardito, in jeans e giacca di lino sciattato e da noi il post-yuppismo firmato non demorde. Guai a tradire le “griffe”. Arriviamo sempre un attimo dopo e con un provincialismo impeccabile. Popolo di santi eroi navigatori e mica tanto poeti. Più giocatori e teleutenti d’agonismo altrui che protagonisti attivi. Reduci da elezioni centrodestrorse e da un governo apparentemente nuovo di zecca che qualcuno ha definito "nato vecchio"” Beh…Amato è inguaribilmente participio passato. Inutile aspettarsi di più.
Tempo di demoni e forconi proibiti. Anche a tavola. A pasqua, si è stramangiato su tavole imbandite, dalla Val d’Aosta alla Trinacria più fonda. L’Italiano ha consumato la sua ennesima grande abbuffata, in barba alle diete consigliate, alla paura di arrivare in spiaggia con la pancetta e le maniglie dell’amore. Convinto forse che basterà affidarsi per un paio di mesi alle preziose saune e massaggi per recuperare un fisico da latin lover o sexy girl, a seconda del “gender”. Demonizzate anche le Grandi abbuffate, quindi. Anche se poi, fa colpo annunciare quanti quintali di uova di cioccolato (ancora con ingredienti doc, spesso e volentieri) e quarti d’agnello la gens italica si sia divorata, fra un Barbera e un Sangiovese. Tutto è demonizzato. Non bastano più gli scongiuri al rock malefico che vede ormai nel Reverendo Manson il suo Demone più fosco, pronto a precipitarsi negli Inferi ancora vivo, diabolico com’è. Il rock è Satana personificato dai tempi dei Rolling. Elvis si salvava per la faccetta buona ma quell’ondeggiamento pelvico spaventava parecchi perbenisti. E coi capelli lunghi dei Beatles che ammiccavano all’ambiguità e le labbrone sensuali di Mick Jagger e le lingue di menelicche dei Kiss si rasentava il Purgatorio. Demonizzati anche il football e la Formula uno. Ed il Superenalotto truccato. Demonizzate le discoteche, luogo di sballo e pericolo pubblico per i ritorni su strada in balia dell’ecstasy.
Demonizzati, ahimè anche i week-end e i ponti lunghi. Perché lassù nel cielo il Grande Juppiter si sfoga a modo suo. A forza di sentirsi sbattere in faccia Satana ad ogni piè sospinto, fa il cattivo anche lui. E a rimetterci, sono i vacanzieri speranzosi che puntavano il loro unico gettone di ferie su Pasquetta e Festa del Lavoro e rischiano di beccarsi il sole nei giorni lavorativi e l’acqua nelle Feste Comandate. E se lasciassimo Belzebù nella sua tana di fuoco senza tirarlo in ballo ogni minuto, faremmo forse un soldo di Danno?
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