(PUBLIWEB) - 17 MAR -
Cominciamo con le basi delle immagini digitali. Un immagine è caratterizzata dalla profondità di colore ovvero il numero di colori che è possibile riprodurre per rappresentarla, dalla risoluzione dell'immagine espressa in dpi ("dot per inch" tradotto in "punti per pollice") e dal formato in cui è salvata (ne esistono oltre venti tipi diversi). Per le pagine Web interessano il formato .JPG e .GIF. Il formato GIF consente solo l'uso da 2 a 256 colori e quindi un immagine digitalizzata di una fotografia diventa un poster. Questo formato è ottimo per il bianco e nero, le vignette di fumetti o immagini piacevolmente stilizzate, perchè si perde in dettaglio senza sfuocare. Il formato JPG consente l'uso dei 2 colori bianco e nero, dei 256 o 32mila o 16 milioni di colori, oltre alla possibilità di comprimere l'immagine: si guadagna in spazio occupato sul disco, ma si perde in dettaglio sfuocando l'immagine. Quindi è necessario fare delle prove per trovare il giusto equilibrio tra nitidezza dell'immagine e spazio occupato, personalmente consiglio una compressione non inferiore all'80%. Un immagine con 32 mila colori ha buone possibilità per risultare reale quanto una fotografia, quindi è meglio lasciar perdere i 16 milioni di colori. La caratteristica da tenere maggiormente in considerazione di un'immagine digitalizzata è la RISOLUZIONE: da questa dipende il dettaglio dell'immagine e le dimensioni del file. Esclusi coloro che fanno della grafica, in generale tutti gli altri hanno dei monitor con risoluzioni, che vanno da 640x480 a 600x800 o al massimo 1024x768 dpi. Quindi è inutile creare immagini con risoluzioni superiori a 600x800 dpi. Se l'immagine deve essere descritta da un testo allora è meglio non superare la risoluzione di 200x200 dpi. Inoltre la si può rendere linkabile per il navigatore che ha tempo ed è interessato a caricare l'immagine a 600x800 dpi per ammirarne i dettagli. Una piccola immagine è veloce da caricare, rende bene l'idea e stimola la curiosità del visitatore, che con ogni probabilità tornerà a visitare il sito. Per immagini ad alta risoluzione è il caso di consentire al navigatore di poterle scaricare con un programma FTP in un secondo tempo.
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Rubrica di Informatica a cura di
Manuel Frassinetti
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