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informatica
il linguaggio HTML
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(PUBLIWEB) - 26 FEB -
Molto tempo è passato da quando le pagine Web contenevano solo testo e siamo già alla versione DHTML 4. Il linguaggio HTML è stato creato dal Center for High Energy Physics in Svizzera per consentire ai docenti e ricercatori di scambiarsi le informazioni e gli sviluppi delle loro ricerche via terminale in tempo reale e senza il supporto cartaceo. Poi divenne di dominio pubblico agli studenti universitari per le loro tesi e ricerche. Ora è sfruttato a livello commerciale dalle aziende per diffondere nel mondo i loro prodotti, pensate ai banners che compaiono nelle pagine. Infine, tramite appositi programmi, detti EDITOR di HTML, è diventato alla portata di tutti, esperti e non. Gli esperti usano questi programmi per accelerare la propria produttività. Si può però incominciare a scrivere semplici pagine in formato HTML usando un qualunque editor di testi. Oggi nell'abbonamento ad internet e quasi sempre incluso uno spazio da almeno un 1Mb per inserirci le nostre pagine Web, quindi divertitevi. HTML è l'abbreviazione di HyperText Markup Language ovvero ipertesto in linguaggio basato su marcatori. Cosa significa? Ipertesto significa che invece di leggere un libro da pagina 1 a pagina 100 in modo sequenziale, potete cliccare sulla parola evidenziata per ritrovarvi alla pagina che da maggiori informazioni. Proprio come avete fatto voi quando siete entrati in questa rubrica di "informatica" e dal suo "indice" a questo articolo. I marcatori o tag sono un insieme di codici in base ai quali si definiscono gli elementi logici di un documento: titoli, paragrafi, elenchi di voci eccetera. L'utilità del formato HTML è nella sua capacità di occupare poco spazio, di essere privo di elementi futili e di abbellimenti. Se non mi credete provate un po'a salvare un pagina di 2000 parole in formato HTML versione 3.2 e in DOC di Write, la differenza si vede: con i file in formato DOC avevo bisogno di sei dischetti da 1,44Mb per il backup, ora me ne bastano due. Non male un rapporto di 3 a 1! Inoltre le pagine HTML bene fatte hanno la proprietà di essere caricate anche da macchine non potenti senza eccessive attese. Cosa che purtroppo non si può dire delle pagine realizzate in DHTML e dei browsers necessari per vederle: MS-Explorer 4.x e Netscape 4.x. Se vi state chiedendo il perchè di DHTML 4 invece di HTML 4 la risposta sta nella Dynamic, cioè dinamico: questo nuovo formato permette al creatore di pagine Web, Web Designer, maggiore animazione delle pagine con video, musiche e giochini per il visitatore del sito, che può interagire dinamicamente appunto con quello che gli viene presentato nel sito. Il Consorzio W3 è un organo di controllo e verifica del formato HTML che rilascia e stabilisce le specifiche che una pagina Web deve rispettare. Per maggiori informazioni collegatevi al sito: www.w3.org dal quale è possibile scaricare i file delle specifiche del linguaggio nelle sue varie versioni. Se siete completamente a digiuno di programmazione HTML e non volete porvi il problema di impararlo, allora potete scegliere tra svariati programmi in grado di costruire le vostre pagine internet offrendovi un interfaccia simile a quella di un wordprocessor. Un elenco dei più diffusi è il seguente: Hotdog della Sausage Software in inglese per Windows www.sausage.com WebEdit della Luckman International per Windows www.sandiego.com/webedit/ FrontPage del Microsoft in italiano per Windows www.microsoft.com/italy/ Netscape Composer in italiano per Windows e Linux www.netscape.com PageMill della Adobe in italiano www BBEdit della Bare Bones Software per Macintosh www.barebones.com World Wide Web Weaver della Miracle Inc. per Macintosh www.miracleinc.com HTML pad della International Sofware www.intermania.com
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Rubrica di Informatica a cura di
Manuel Frassinetti
vento@freemail.it
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