(PUBLIWEB) - 19 FEB -
Vediamo come si forma l'immagine sul monitor e in che modo un computer produce radiazioni. Lo schermo è formato da un tubo detto catodico. A un'estremità viene generato un fascio di elettroni che, accelerato, colpisce la parte opposta del tubo (quella che si allarga). Questa è rivestita da sostanze che, urtate dagli elettroni, si illuminano per un breve tempo: i fosfori. Il fascio di elettroni é abbastanza concentrato: per ottenere un'immagine fissa sullo schermo esso lo deve percorrere in orizzontale e verticale spazzandolo a intervalli di tempo costanti. Durante questo processo vengono effettivamente prodotte delle radiazioni di più tipi: raggi X, infrarossi e ultravioletti. Infatti, quando gli elettroni colpiscono lo schermo vengono frenati e durante questo processo emettono raggi X. I fosfori convertono parte dell'energia di movimento degli elettroni in luce ma possono anche contemporaneamente generare radiazioni infrarosse e ultraviolette che sono invisibili agli occhi ma che possono avere degli effetti biologici negativi. Inoltre, il circuito che permette al pennello di elettroni di spazzare lo schermo emette radiazioni elettromagnetiche sia a frequenze molto basse che a frequenze del tipo delle onde radio. Molti di questi timori si sono però rivelati completamente infondati. I raggi X vengono efficacemente schermati dal vetro o deviati lateralmente. In più, le misure effettuate hanno mostrato che la loro presenza non é distinguibile dalla radiazione naturale di fondo, ovvero da quel sottofondo di radioattività naturale che c'è ovunque ed é generato dal suolo e dai raggi cosmici. Lo stesso vale per i raggi ultravioletti e infrarossi: quelli generati dal computer non sono più forti della radiazione di fondo. Non abbiamo quindi nulla da temere dai raggi X. Discorso leggermente diverso deve essere fatto per le onde elettromagnetiche emesse. A volte l'intensità di tali radiazioni può superare i valori di sicurezza previsti dalla legge in prossimità dell'apparecchio. Però le ricerche in corso non sono ancora giunte a una conclusione definitiva sulla loro possibilità di nuocere alla salute e la questione é tuttora oggetto di indagine. Bisogna poi considerare che l'intensità di tali radiazioni diminuisce molto rapidamente con la distanza e che a 50/70 cm dal video é praticamente trascurabile. Quindi il computer non danneggia la salute se viene utilizzato correttamente. Anche la lettura é uno dei passatempi più consigliati, ma non fa bene trascorrere ogni giorno 10 ore immersi sui libri. Usiamo pure il computer senza timori per la nostra salute ma ogni tanto concediamoci un po' di tempo per qualche bella passeggiata.
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Rubrica di Informatica a cura di
Manuel Frassinetti
vento@freemail.it
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