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informatica
acquistare un computer
(Publiweb) -
L'acquisto di un personal richiede una certa attenzione e soprattutto nessun ripensamento per la spesa: infatti i prezzi mutano in tempi brevissimi, a volte anche solo nell'arco di qualche settimana. Prima di recarsi in un negozio è importantissimo sapere perché si è deciso che un computer è necessario e i motivi possono essere i più disparati: lavoro, hobby, gioco, musica, foto, il contatto col mondo. Questa prima valutazione permette di scegliere il modello e le specifiche tecniche che esso deve avere per soddisfare alle nostre richieste.
Nel mercato dell'informatica ci sono ormai così tanti accessori di così tante marche da collegare a un computer che risulta a volte difficile anche per gli stessi addetti restare aggiornati e che li obbliga a specializzarsi in certi settori del vasto mondo dell'informatica.
Il personal computer può essere a postazione fissa o portatile. Oggi un personal computer è basato sullo standard della multimedialità. Per essere sicuri che il nuovo personal computer sia veramente multimediale (lettore CD-Rom, scheda audio stereofonica accoppiata a casse ad alta fedeltà e microfono, sullo standard di qualità della Sound Blaster 16 PnP) e che la scheda audio sia di buona qualità, bisogna accertarsi che tra le caratteristiche tecniche figuri la sigla Mpc (Multimedia personal computer), che definisce lo standard minimo delle prestazioni audio e video. Questo standard è stato recentemente migliorato per cui i modelli più nuovi portano il marchio Mpc2, mentre si sta avvicinando l'Mpc3, ancora più rigoroso. Per potersi fregiare di questo marchio il personal computer deve avere un processore Pentium, un CD-Rom veloce e una scheda audio a 16 bit con interfaccia midi, tecnologia per la riproduzione digitale di musica.
Il monitor è forse il componente di maggiore importanza in un computer per la sicurezza dell'utente (di occhi ne abbiamo solo due e come tali devono essere protetti) e vari sono i modi per farlo: occhiali riposanti, schermi antiriflesso e antiradiazioni, un monitor IBM, un monitor conforme alle normative CEE o CE. Le dimensioni sono calcolate lungo la diagonale del monitor in pollici, un pollice è pari a 2,539 centimetri. Per normali operazioni 14" o 15" sono più che sufficienti, per la gestione di grafica è il caso di pensare a un 17", ma il problema è sempre il costo che non è proprio dei più abbordabili.
Nel caso del portatile, per l'acquisto dello schermo la differenza sta nella tecnologia usata per il monitor: modello a matrice passiva o attiva. I primi, denominati Dstn o Ds, costano molto meno, ma hanno problemi di visibilità quando si lavora in piena luce o addirittura all'esterno con la luce solare. Altro difetto è la velocità, ovvero nella maggior parte dei casi non è possibile distinguere immagini in movimento. I display a matrice attiva, detti Tft, non hanno questi limiti: anche in piena luce sono perfettamente visibili e i colori sono brillanti, ma costano oltre tre milioni e mezzo di lire.
Se invece si possiede già un personal computer allora si può pensare di aggiornarlo ovvero cambiare l'interno e tenere tutte quelle parti riutilizzabili, riducendo sensibilmente i costi, ma purtroppo è richiesta la capacità di saperselo montare, oppure qualcuno che lo sappia fare per noi. Tale soluzione è vantaggiosa a livello economico e permette di operare sempre sfruttando la macchina al massimo. Questo di di aggiornamento si chiama Hardware Upgradedentro il PC. Mentre un computer nuovo è sempre sfruttato al sessanta per cento quando va bene e quando si conosce la macchina che si è acquistata. Quindi pensateci bene quando acquistate un computer, perchè deve essere ben costruito senza colli di bottiglia, quali processore veloce e poca memoria RAM, oppure con l'abbonamento ad internet senza modem, programmi di grafica senza stampante, e chi ne ha più ne metta.
Rubrica di Informatica a cura di
Manuel Frassinetti
vento@freemail.it
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