(PUBLIWEB) - 12 DIC -
Tra colpi di promozioni e offerte o variazioni sugli abbonamenti, c'è stata ed è tutt'ora in corso una caccia all'abbonato. Non tutti i servizi sono adeguati, non sempre tutto funziona come dovrebbe, non sempre si trova ciò che si cerca; ma nonostante tutto a pagare la bolletta siamo sempre e non possiamo fare a meno dei provider. Quanti di noi hanno dovuto collegarsi più di una volta perchè la linea era occupata, oppure perchè durante la navigazione il POP ci ha disconnessi per chissà quali oscuri motivi che non è possibile spiegare in questa sede, visto che questa è una rubrica per tutti e non per i tecnici. Ogni provider offre dei servizi aggiunti: sito FTP per scaricare files, email, spazio web, motore di ricerca. Cambiano i nomi dei fornitori dei servizi, ma in sostanza le differenze tra un provider e l'altro non sono così abissali, discorso diverso andrà fatto per la Tiscali, che è un caso anomalo molto promettente (niente abbonamento da pagare). Vediamo di illustrare 10 regole da verificare prima di abbonarsi ad un provider: 1°- controllare che esista un POP nel proprio distretto telefonico, ovvero ad una distanza inferiore ai 15 km, in modo da evitare chiamate in teleselzione e bollette troppo salate. Anche perchè le ore che si spendono in rete passano senza che l'utente se ne renda conto (vedo la mia bollatte ;-)). 2°- accertarsi del software offerto dal provider per navigare, dei parametri corretti per il collegamento. 3°-verificare al qualità del servizio di assistenza clienti, del funzionamento dell'help desk, se presente. Soprattutto accertarsi che il servizio sia gratuito (numero verde) e attivo anche al di fuori del normale orario lavorativo. 4°- nel settore professionale è il caso di chiedere quali servizi aggiuntivi esso può offrire in caso di particolari esigenze del cliente. 5°- il costo complessivo del servizio va tenuto in considerazione perchè le così dette "offerte" spesso celano delle limitazioni: orario di connessione, velocità, durata del collegamento. In sintesi i pacchetti d'ore pre pagate non bastano mai a meno che non siamo così ligi da scollegarci anche quando abbiamo trovato quello che cercavamo o siamo nel bel mezzo di una conversazione in chat. 6°- gestione del servizio: troppo spesso il telefono risponde col segnale di "occupato" ai tentativi di collegamento al POP del provider. 7°- la velocità delle connessioni garantita dal provider, perchè troppi sono i parametri che determinano il rallentamento di una connessione e raramente imputabile al provider e la minima velocità deve essere di 56Kbps. 8°- garantire il recupero dei dati degli abbonati in caso di problemi di qualsiasi tipo. 9°- sicurezza e filtri contro i ladri di email e la posta spazzatura. 10°- garantire la privacy dell'abbonato e attenzione prima della firma del contratto leggere anche le infide clausole in corpo 2 (quelle in piccolo per intenderci).
Indice dell'area
Rubrica di Informatica a cura di
Manuel Frassinetti
vento@freemail.it
|