Indice
@®
Publiweb

Questa rubrica è curata dai lettori di PUBLIWEB


Se desideri inviare un commento scrivilo nei forum, oppure manda un email all'autore.


Per aprire un tua rubrica clicca qui

Rubriche Publiweb :  La voce ai lettori

Il nostro uomo
Trabocca di dolore disperandosi nei sogni


(PUBLIWEB)
Stanotte mi sembra di scivolare su queste parole, rimbalzando da un rigo all'altro seguendo il ritmo della mente…
Vorrei confondermi tra note e parole per essere così cantato da dolci bocche o per raggiungere il cuore delle persone…e divenirne sensazione.
Nell'autunno delle foglie cadenti al primo vento fresco, credo di cominciare a schiudermi come un fiore in primavera…impressione o realtà?
Questo comincio a chiedermi, dominando la rabbia che nelle infinite notti ha comandato i miei sogni e i miei desideri; non capisco ancora se questa notte, come sempre, la sofferenza m'accompagnerà a letto, la paura, la mancanza…mi chiedo se ancora, stanotte, i miei occhi navigheranno tra le lacrime e se le grandi mani li salveranno ancora, asciugandosi poi sul freddo e immobile corpo giacente, solo, al buio, nel buio…
Per l'ennesima notte fermo lo sguardo nel vuoto della stanza, mentre riscaldo il viso con una mano e l'altra si lascia andare tra i capelli, seguendo le sinfonie dei desideri trascorsi.
Cosa cerco con quegli occhi stanchi e piangenti; l'amarezza di qualcosa che non ho più…e la piango perché non la otterrò mai più o perché ne sentirò sempre il bisogno?
A volte non si distingue più la realtà dalla fantasia e dall'invenzione…

"Ho visto balenare luce violenta dentro quell'uomo innocente…rimasto accecato dalla sua realtà; inconsapevole del tempo che fuggiva dinanzi a sé, la vita vibrava nel suo corpo scioccandone i movimenti e l'anima. Tutto il vento ruotava intorno a sé senza lasciargli aria nei polmoni, rubandolo alla terra e spingendolo in fondo al mare, costringendo il cuore a forti bracciate per non morire.
Dagli occhi ormai spenti lacrime di vita si fondevano con l'oceano per divenire brillantina sulle onde in mare aperto…"

Ancora oggi mi chiedo se il fruscio del mare non è altro che la voce della sua disperazione…





Rubrica su l'uomo a cura di
-Zerac-