TAVAROLI: TRONCHETTI, NESSUNO SAPEVA DI INTERCETTAZIONI TELEMATICHE
All'interno di Telecom ''credo che
nessuno sapesse che venivano fatte intercettazioni
telematiche, cioe' non c'era evidenza che ci fosse ne' la
capacita' di farlo, ne' la volonta', ne' l'indicazione''.
Ad
assicurarlo ai magistrati che lo interrogano come testimone
nell'ambito dell'inchiesta sui cosiddetti dossier illeciti,
e' l'ex presidente di Telecom, Marco Tronchetti Provera.
Per Tronchetti, insomma, ''queste attivita' di Tavaroli e
dei suoi erano del tutto sconosciute''.
E a provarlo, sempre
a dire di Tronchetti, e' stata una segnalazione arrivata dal
presidente di Rcs, Pier Gaetano Marchetti, su un presunto
attacco da parte di Telecom ai danni del computer del gruppo
editoriale.
''Io - racconta Tronchetti - chiedo a Tavaroli:
'Ma come e' possibile che Telecom faccia operazioni di questo
genere?'.
E lui dice: 'No non e' possibile'''.
Secondo Tronchetti, percio', ''di hackeraggio, di cose,
non c'era niente''.
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