TASSI: ANALISTI, RAGIONEVOLE PENSARE TAGLIO NON AVVERRA' A GIUGNO
''Sicuramente sara' piu' difficile
l'aspettiamo ancora, un taglio dei tassi, ma diventa sempre
piu' difficile: c'e' anche il rallentamento economico che
non puo' giustificare l'inizio di una fase espansiva da parte
della BCE.
Pensiamo che c'e' bisogno di un rallentamento piu'
pronunciato per abbassare i tassi d'interesse.
Un livello del
3,3% dell'inflazione - crediamo - sia il 'picco', anche se
l'inflazione ci ha sempre sorpreso al rialzo''.
Aurelio
Maccario, responsabile area euro del gruppo Unicredit,
risponde cosi' all'Asca, in merito alla policy della Bce sui
tassi d'interesse, su cui si erano concentrate anche le
attese dei banchieri che auspicavano una manovra al ribasso
in due fasi: una prima limatura a giugno, e una successiva a
settembre.
''E' lecito attendersi un rallentamento dell'inflazione -
afferma ancora Maccario - a meno che uno non immagini una
ulteriore accelerazione della dinamica dei prezzi del
petrolio e dei generi alimentari.
Quelle variabili li' erano
molto basse lo scorso anno.
Il percorso mensile dovrebbe
puntare quindi ad un abbassamento, ma la situazione e' di
profonda incertezza.
Il nostro punto di vista non e'
cambiato, ma e' ragionevole pensare che il taglio dei tassi
non avverra' a giugno''.
ram/mcc/alf