NAPOLITANO: SFORZO COMUNE E INTESA LARGA PER RIFORME
Il Presidente della Repubblica
ribadendo l'appello lanciato il 23 gennaio scorso di fronte
al Parlamento.
''Oggi in Italia - ha detto Napolitano
intervenendo a Palazzo Vecchio - nel 2008 non c'e' piu'
nessuno dei partiti che parteciparono e si confrontarono
all'Assemblea costituente, tutte le forze politiche che
competono per il governo del Paese si riconoscono
naturalmente nella costituzione repubblicana, e questa
rappresenta oggi piu' che mai un patrimonio comune: nessuno
puo' rivendicarne l'eredita' in esclusiva o usarla contro
altri, tutte le forze politiche possono richiamarsi ai suoi
valori e affrontare insieme con uno sforzo, un consenso e
un'intesa la piu' larga i problemi di ogni sua possibile
specifica revisione''.
Napolitano ha quindi concluso che ''vorrei guardare con
questa speranza e questa fiducia al nostro futuro.
Abbiamo
bisogno - ha detto - che in Italia ci sia intorno ai principi
un autentico patriottismo costituzionale, parte essenziale
del nostro senso della patria, del nostro volere e difendere
l'unita' nazionale''.
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