INFLAZIONE: ISAE, RIALZO MARZO RISENTE DI AUMENTI ENERGIA E ALIMENTARI
L'incremento medio dei prezzi e'
nota, l'Isae, precisando che l'indicatore destagionalizzato
segnala una accelerazione del ritmo di crescita dei prezzi:
nel periodo gennaio-marzo il tasso di crescita, riportato su
base annua, e' risultato pari al 4,4%, mezzo punto in piu' di
febbraio e tre decimi al di sopra del precedente record
toccato da questo indicatore a gennaio.
Il dato di marzo - precisa ancora l'istituto - risente
ancora delle pressioni inflazionistiche provenienti dai
comparti dell'energia e degli alimentari, che continuano a
condizionare pesantemente la dinamica dei prezzi in tutta
Europa.
In Italia, circa un quarto dell'incremento mensile
dei prezzi e' imputabile ai rincari dei carburanti, e quasi
altrettanto e' legato a quelli degli alimentari.
A questi fattori si e' aggiunto un effetto confronto
particolarmente sfavorevole rispetto allo stesso mese di un
anno fa, quando era appena entrato in vigore il decreto che
sanciva, tra l'altro, l'abolizione del costo di ricarica per
le utenze telefoniche mobili.
A marzo del 2007, tale
provvedimento aveva infatti determinato una riduzione di
circa due decimi di punto del tasso di inflazione calcolato
su base annua.
Questa eredita' si e' esaurita dodici mesi
dopo, comportando potenzialmente un peggioramento del dato di
inflazioni corrente per semplici motivi tecnici.
red-glr/cam/rob