INFLAZIONE: CONFINDUSTRIA, ALLARME INGIUSTIFICATO
L'allarmismo sull'inflazione e'
crescita prezzi e' contenuta.
E' quanto sottolinea il Centro
Studi di Confindustria commentando il dato preliminare di
marzo diffuso questa mattina dall'Istat (+3,3%).
''L'accelerazione dei prezzi al consumo e' un fenomeno
internazionale, non solo italiano - sostiene il CSC -
Infatti, la dinamica e' diventata piu' sostenuta in tutti i
Paesi, industrializzati ed emergenti e ha origini comuni.
E'
sostanzialmente confinata a due specifici settori, anche se
molto importanti per le loro ricadute sul sistema dei costi
e sul benessere dei cittadini: l'alimentare e
l'energetico''.
Al di fuori di questi settori la crescita dei prezzi
''rimane contenuta'' al netto di alimentari ed energetici e'
all'1,8% annuo in Italia e in Eurolandia, 2,3% in Usa, 1,6%
in Cina (dati di febbraio).
''Proprio perche' i rincari sono limitati a due comparti
non si puo' parlare di vero processo inflazionistico''
prosegue il Centro Studi spiegando che ''l'inflazione si
caratterizza per l'incremento sostenuto della generalita' dei
prezzi, compresi quelli dei fattori produttivi (capitale,
lavoro)''.
''Percio' - conclude Confindustria - pur grave per le
ripercussioni sui consumi e sulla crescita (soprattutto per
un Paese a bassa crescita come l'Italia), l'accelerazione dei
prezzi al consumo non deve giustificare allarmismi che
rischiano di tradursi in politiche e comportamenti
controproducenti perche' finiscono per perpetuare e
accentuare il fenomeno, peggiorando la competitivita' del
Paese e il suo impoverimento''.
com-fgl/mcc/rob