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FIAT: MARCHIONNE CONFERMA TARGET 2008 NONOSTANTE CONGIUNTURA (IL PUNTO)

Nonostante le fibrillazioni dei ''ambiziosi e impegnativi'' target per il 2008 che si traducono in un fatturato oltre i 60 miliardi di euro, un utile netto tra 2,4 e 2,6 miliardi.
''Non c'e' nessun elemento per non confermare i target'' ha sottolineato l'a.d. del gruppo Fiat Sergio Marchionne davanti alla platea degli azionisti che ha approvato i conti dell'ultimo esercizio. Intanto ''il primo trimestre sta andando perfettamente in linea con gli obiettivi in tutte le nostre attivita''' ha aggiunto Marchionne al quale ha fatto eco il presidente del Lingotto, Luca Cordero di Montezemolo.
''Dal 2004 ad oggi il gruppo Fiat - ha detto - ha seguito con estrema determinazione i target fissati e tutti gli obiettivi sono stati centrati.
Non solo, in molti casi abbiamo fatto anche meglio''.
E Marchionne non chiude la porta ad una eventuale revisione al rialzo.
Il primo trimestre e' prematuro, ''vedremo tra il secondo e il terzo trimestre se ci sono le condizioni per aumentarli''. Dunque target confermati nonostante una congiuntura difficile per il comparto dell'auto con un mercato europeo previsto piatto per l'anno in corso e con un mercato italiano che a marzo sconta un trend ''triste'' come lo ha definito Marchionne a causa dell'incertezza. Il Lingotto comunque si mette alle spalle un anno record in termini di vendite e di risultato di gestione e per il 2008 viene confermata la strategia di crescita e consolidamento internazionale.
Al riguardo Marchionne ha confermato il proseguimento della strategia di alleanze mirate.
Su questo fronte sono in corso le trattative per il ritorno di Alfa Romeo negli Stati Uniti.
''Abbiamo trattative preliminari in corso con tutti, dateci il tempo di definirle'' ha detto Marchionne auspicando che nei prossimi 90-120 giorni si possa chiudere l'accordo.
Intanto ha confermato l'ingresso di Iveco nel mercato degli Stati Uniti. Ed e' in via di perfezionamento la jv venture con la Chery per produrre e vendere auto del gruppo Fiat in Cina.
Sul mercato cinese pero' Marchionne fa sfoggio di prudenza.
''E' un mercato molto difficile con margini bassi.
Ma e' un mercato che non si puo' evitare e la Fiat sara' presente''.
Sul terreno delle alleanze, Marchionne ha confermato che ''la relazione con Tata e' a 360 gradi'' ma rispondendo alle domande ha indicato che ''al momento non c'e' nessun piano'' dopo che il partner indiano ha rilevato i marchi Jaguar e Ford.
''Aspettiamo che Tata assesti l'acquisto''.
Per il settore auto le altre novita' riguardano la vendita della Fiat 500 negli Stati Uniti tra il 2009 e il 2010 e Marchionne ha evidenziato che il 2008 sara' di consolidamento delle posizioni e il 2009 sara' l'anno della svolta, a cominciare dall'Alfa Romeo con l'arrivo dell'erede della 147 e di altri modelli.
Intanto per l'Alfa nel 2008 le vendite saranno ai livelli dell'anno scorso nonostante lo stop di due mesi dello stabilimento di Pomigliano.
Esclusa invece la realizzazione di un'auto low cost con il marchio Fiat.
''Il marchio che produce la 500 - ha detto - non puo' fare una low cost.
Il marchio Fiat e' qualcosa di diverso''. Marchionne nel corso dell'assemblea e' tornato anche sull'ipotesi di spin-off del settore auto.
L'a.d.
del Lingotto ha ribadito che ''non abbiamo preso alcun impegno con nessuno per lo scorporo dell'auto.
Si tratta solo di ipotesi''. did/rf/ss