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GOVERNO: BERLUSCONI 'COMMENTA' DRAGHI, NUOVO PASSO IN POLITICA CONSENSO

''Riconosco nelle parole di Draghi vuole il governo assente con i suoi rappresentanti all'assemblea della Banca d'Italia e 'silenzioso' nei commenti, almeno in forma ufficiale, nella giornata delle considerazioni finali del governatore sullo stato dell'economia italiana, il presidente del Consiglio ha voluto invece affermare la sua presenza e cogliere l'occasione come opportunita' di un ulteriore passo nella politica di consenso e di distensione istituzionale, intrapresa con vigore dal nuovo governo. Un percorso che ha trovato un importante segnale gia' in occasione dell'assemblea di Confindustria, quella del passaggio del testimone da Luca Cordero di Montezemolo a Emma Marcegaglia, pochi giorni orsono.
Anche li' Berlusconi non ha perso l'occasione per affermare, rivolto al neopresidente: ''la tua relazione sara' il nostro programma di governo''.
Oggi e' la volta della nuova assonanza con il governatore della Banca d'Italia, un'assonanza che, sempre con un'iniziativa fuori dalle consuetudini, trova riscontro e rafforzamento nel messaggio inviato a Draghi dal presidente della Camera, Gianfranco Fini in cui la terza carica dello Stato esprime ''il piu' vivo apprezzamento per il ruolo fondamentale svolto dall'Istituto da lei autorevolemente diretto, nella promozione dello sviluppo economico del nostro Paese''.
Del resto con la relazione di Draghi, favorevole a molte delle iniziative che il governo propugna, a cominciare dall'abbattimento della pressione fiscale, nell'arco di 10 giorni il governo ed il presidente Berlusconi incassano un altro importante incoraggiamento, se non proprio consenso. Oltre a quello del mondo imprenditoriale e del mondo bancario e finanziario, non si possono dimenticare infatti le parole di Papa Benedetto XVI che mercoledi' scorso ha sottolineato di ''avvertire con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, piu' fiducioso e costruttivo'', legato ''al profilarsi di rapporti piu' sereni tra le forze politiche e le istituzioni''.
Una sorta di imprimatur (o di benedizione) del Pontefice a proseguire nella politica di ricerca del bene e di rinascita dell'Italia. njb/mcc/ss