BANKITALIA: DRAGHI LANCIA UN MESSAGGIO DI FIDUCIA AL PAESE
L'economia italiana annaspa ormai da
sviluppo.
Ma l'Italia ha ''desiderio, ambizione, risorse per
tornare a crescere''.
Il governatore di Bankitalia, Mario
Draghi, chiude le considerazioni finali lanciando un
messaggio di fiducia sulla capacita' del paese a ripartire e
individua nei giovani coloro che devono essere ''i
protagonisti della ripresa''.
Giovani oggi ''mortificati da
un'istruzione inadeguata, da un mercato del lavoro che li
discrimina a favore dei piu' anziani, da un'organizzazione
produttiva che troppo spesso non premia il merito'.
Draghi rileva che c'e' un vasto consenso sulle cose da
fare ''ma si infrange nell'urto con gli interessi costituiti
che negli ultimi anni hanno scritto il nostro
impoverimento''.
Serve dunque un intervento risanatore che deve avere le
fondamenta nella ''stabilita' della politica e nella forza
delle istituzioni''.
Draghi delinea un quadro del paese che presenta aspetti
preoccupanti, come la situazione del sud, il nodo della
produttivita', conti pubblici che frenano la crescita, la
scarsa progressione dei redditi.
Il governatore indica una serie di interventi per
invertire il trend negativo del paese.
Guarda con favore ad
alcuni elementi del programma del nuovo governo come
l'alleggerimento del peso del fisco, la detassazione sulle
parti del salario piu' legate alla produttivita'.
Tuttavia
sottolinea l'esigenza che per centrare il pareggio di
bilancio nel 2011 e ridurre la pressione fiscale al 40%
bisogna far scendere la spesa corrente in termini reali
dell'1% l'anno per un quinquennio.
did/rf/bra