RIFIUTI: BERLUSCONI AVVERTE, STATO IMPORRA' LE SUE DECISIONI
Il problema dei rifiuti in Campania
errori compiuti in precedenza, anche dall'ultimo esecutivo di
centrosinistra, il cui atteggiamento ha permesso che il
problema dei rifiuti a Napoli e in Campania assumesse i
drammatici contorni di questi giorni.
E' un Silvio Berlusconi
che non fa sconti e che ribadisce la linea dura, quello che
si presenta nel pomeriggio all'incontro con i giornalisti in
prefettura a Napoli, dopo aver avuto colloqui - in compagnia
dei ministri Maroni e Prestigiacomo, del sottosegretario
Bertolaso e del prefetto De Gennaro - con i vertici degli
enti locali campani e delle forze dell'ordine.
''Il problema
nasce da una destrutturazione dello Stato negli anni
passati.
Lo Stato troppe volte si e' fatto indietro'', sottolinea
Berlusconi chiarendo - con evidente riferimento alle
manifestazioni (anche violente) contro le iniziative delle
autorita' centrali e locali per risolvere il problema dei
rifiuti - che ''se una minoranza occupa un luogo, autostrade,
aeroporti'' questo rappresenta ''una violenza nei confronti
dei viaggiatori, dei cittadini, delle istituzioni, dello
Stato''.
Questo significa, continua, ''incorrere nella
pericolosa avventura dell'anarchia''.
Anche qui in Campania, per fronteggiare l'emergenza
rifiuti, ''erano state spesso assunte decisioni giuste su
discariche e termovalorizzatori.
Decisioni che poi sono
rimaste sulla carta''.
Questo perche' lo Stato ''troppe volte
non ha saputo imporre decisioni assunte da organi
democraticamente eletti''.
Secondo Berlusconi questo ''non deve piu' succedere a
Napoli, in Campania, nel resto d'Italia.
Percio' faremo in
modo che non si faccia piu' nessun passo indietro.
Lo Stato
finalmente e definitivamente fara' lo Stato!''.
Berlusconi, dopo aver ribadito la sua fiducia in Guido
Bertolaso - soprattutto all'indomani dell'intervento della
magistratura su alcuni componenti la vecchia struttura
commissariale guidata allora dal capo della Protezione
Civile - e confermato che sara' un'unica Procura, quella di
Napoli guidata da Giandomenico Lepore, a mantenere la
competenza sui reati in materia di rifiuti, sottolinea i
quattro aspetti essenziali del piano varato dal governo.
Innanzitutto, le aree adibite a discariche e quelle su cui
insistono gli impianti saranno '''aree di interesse
strategico nazionale'' quindi difese dall'esercito.
''La
costruzione di termovalorizzatori resta poi una priorita''',
anche per ''recuperare il tempo perso per i vecchi veti''.
Ancora, si dovra' organizzare '''una vera raccolta
differenziata in cui - annuncia Berlusconi - saranno
impiegati anche i volontari'' e si avra' una ''massiccia
campagna di comunicazione''.
Infine, si chiuderanno i
cosiddetti CDR (impianti di combustibile da rifiuti, tutti
realizzato dal commissario dell'epoca, Antonio Bassolino) .
''Non c'e' nessuna alternativa'' a questa azione,
sottolinea con forza il premier avvertendo: ''Non
consentiremo a nessuno di fermarci'' perche' ''questa
emergenza non puo' continuare a tempo indeterminato.
Dobbiamo
recuperare il tempo infinito sprecato in passato''.
Fdv-dqu/mcc/bra