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MALTEMPO: ANBI, TERRITORIO ITALIA IDROGEOLOGICAMENTE SEMPRE PIU' FRAGILE

''Il primo pensiero non puo' andare solidarieta', pero', avvertiamo tutta l'impotenza di chi continua a denunciare la fragilita' idrogeologica del nostro Paese, accentuata dai cambiamenti climatici in atto e da un'inadeguata gestione del territorio.
In questo momento di allarme per le condizioni meteorologiche in alcune zone d'Italia, dobbiamo ribadire la pressante necessita' che la politica assuma la prevenzione dagli eventi estremi, come paradigma nella tutela dell'ambiente e delle sue risorse umane, economiche e sociali.
Non si puo' continuare a spendere piu' risorse per riparare i danni, di quante vengono destinate a prevenirli!''.
A parlare cosi' e' Massimo Gargano, Presidente dell'Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.) che, proprio alla fine del 2007, aveva ricordato come lo stesso Ministero dell'Ambiente classificasse, ad alto rischio idrogeologico, l'11,7% (298.070 ettari) del territorio piemontese, nel quale ricade ben l'86,5% dei comuni; lo stesso Ministero aveva stimato, nel 2003, un fabbisogno complessivo per la difesa del suolo, pari a 4.800 milioni di euro.
A fronte di cio', nel periodo 1998-2003, sono stati destinati alla tutela idrogeologica nell'intero bacino del fiume Po (quindi, parzialmente, anche in Piemonte) appena 345 milioni di euro; dal 1999 al 2005, pero', nel solo Piemonte sono stati spesi quasi 83 milioni di euro per riparare danni in conseguenza di eventi naturali. res-mpd/mcc/ss (segue)