ALITALIA: GOVERNO ACCELERA PRIVATIZZAZIONE E NOMINA INTESA ADVISOR
Il Governo accelera sulla
di bandiera.
La novita' e' arrivata al termine del Consiglio
dei ministri.
''Intesa-SanPaolo e' stata individuata come
soggetto che puo' ricercare un'offerta sul mercato da parte
di uno o piu' soggetti interessati - ha riferito il ministro
dell'Economia, Giulio Tremonti al termine del Cdm -.
Alitalia
ha informato di aver avuto contatti con Intesa-SanPaolo''.
Le
novita' non si sono fermate pero' a Intesa SanPaolo.
L'accelerazione decisa dal Governo si e' concretizzata con la
decisione di derogare alla legge del '94 sulle
privatizzazioni attraverso un decreto.
''Il Consiglo dei
Ministri ha deciso di dotarsi di strumenti nuovi - ha
spiegato Tremonti - per individuare il soggetto in grado di
acquisire il controllo della societa'.
Nello specifico, il
Cdm, con propria delibera, puo' procedere all'individuazione
di uno o piu' soggetti che ricerchino i soggetti interessati
a presentare un'offerta.
Nel periodo che intercorre tra
l'individuazione del soggetto da parte del Cdm e la
presentazione dell'offerta - ha detto il ministro - non sono
dovuti gli obblighi informativi previsti per le societa'
quotate.
Il soggetto individuato puo' chiedere informazioni
presso la societa''.
Non si sono fatte attendere le reazioni.
Il neo presidente
di Confindustria, Emma Marcegaglia ha avvertito che prima di
tutto occorre fare una ristrutturazione seria, altrimenti
''io credo che non troveremo nessun partner internazionale e
nessuna cordata di imprenditori disposti a fare un altro
prestito ponte a fondo perduto che nel giro poi di qualche
mese venga completamente cancellato''.
Per Marcegaglia,
quindi, ''se non avremo il coraggio e la capacita' di fare
una ristrutturazione anche faticosa, anche impopolare,
probabilmente alla fine la soluzione non rimarra' che quella
di un commissariamento.
Io mi auguro che questo non succeda e
che il Paese abbia la capacita' di fare scelte anche
impopolari, che si ristrutturi Alitalia, e che si trovi un
partner internazionale o italiano che possa finalmente
rilanciare una compagnia di bandiera''.
Per quanto riguarda invece i sindacati, per il segretario
generale della Uil, Luigi Angeletti, si tratta di ''un passo
avanti tecnico per facilitare la trattativa''.
Piu' critico
invece il segretario generale della Filt-Cgil, Fabrizio
Solari che si dice sconcertao per il fatto chec ''dopo tanti
proclami siamo ancora al come si fa e non al cosa si fa''.
Sul fronte del prestito ponte di 300 milioni di euro, il
Governo ha inviato oggi alla Commissione europea le risposte
ai quesiti posti da Bruxelles.
Alitalia, intanto, ha fatto
sapere che al 30 aprile scorso, aveva in cassa 174 milioni di
euro, senza contare i 300 milioni del prestito, incassati
dopo tale data, ovvero il 2 maggio scorso.
Ora la palla passa a Intesa SanPaolo che dovra'
concretizzare gli interssamenti per Alitalia, mentre AirOne,
la compagnia di Carlo Toto che aveva gia' in passato
presentato un'offerta per la compagnia di bandiera, sostenuta
proprio dall'istituto guidato da Corrado Passera, ha ribadito
oggi di seguire attentamente l'evolversi della situazione.
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