RIFIUTI: IERVOLINO, CREARE NUOVE DISCARICHE MA NON A NAPOLI
''Napoli e la sua provincia hanno
pressoche' impossibile''.
Lo scrive Rosa Russo Iervolino
nella sua rubrica pubblicata sul nuovo numero del mensile
free press Pocket, diretto da Daniele Quinzi.
''Di fronte ai 2.612 abitanti per chilometro quadrato
della provincia di Napoli - rileva il sindaco - Benevento ne
ha 139, Avellino 154, Salerno 218, e la provincia piu'
densamente abitata dopo Napoli e' Caserta, con 323 abitanti
per chilometro quadrato.
Bisogna prendere atto della realta':
e' inevitabile che le discariche siano realizzate anche in
territori interni, meno abitati, con maggiori spazi liberi e
che la decisione nel merito debba essere presa a livelli piu'
alti dei singoli comuni''.
Iervolino spiega che per superare l'emergenza rifiuti
occorre agire su tre livelli, collegati ma autonomi:
''Togliere la spazzatura dalle strade, con la solidarieta'
delle altre regioni ed utilizzando anche la disponibilita' di
alcuni paesi europei; completare in tempi europei il sistema
dei termovalorizzatori e liberare il CDR; realizzare un piano
ordinario di raccolta differenziata che coinvolga tutti i
cittadini e li chiami alla massima collaborazione''.
Iervolino auspica poi che nel giro di un anno venga
completata la realizzazione, piu' volte rallentata o fermata,
dell'inceneritore di Acerra e ricorda, in polemica col
governatore della Regione Veneto che ''e' accaduto che alcune
industrie, prevalentemente di altre Regioni e soprattutto del
Nord Italia, per evitare la spesa di uno smaltimento corretto
e in luoghi controllati dei rifiuti industriali tossici,
abbiano preferito farli scaricare abusivamente, avvalendosi
della collaborazione di operatori disonesti e con la
complicita' di bande camorristiche''.
Iervolino precisa che
''le discariche abusive sono una tragedia per la Campania, ma
non hanno un rapporto diretto con la crisi attuale''.
Il sindaco conclude con una nota di ottimismo: ''Nella
trasparenza e nella solidarieta', con il concorso di tutti,
Napoli superera' questo momento di difficolta'.
E' una grande
citta' europea, una citta' colta e civile, ed e' anche, e
restera', una citta' turistica.
Questo e' l'impegno che non
solo l'Amministrazione comunale, ma la citta' tutta deve
prendere, innanzitutto con se stessa''.
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