INCHIESTA CONFCOMMERCIO: BILLE', MAI CORROTTO NESSUNO
''Non ho mai corrotto nessuno, non ho
confederazione''.
Questi alcuni passaggi delle dichiarazioni
spontanee rese da Sergio Bille', ex presidente di
Confcommercio, nel corso del procedimento davanti al gup
Marco Patarnello chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di
rinvio a giudizio chiesta dalla Procura nei confronti di 16
persone tra cui lo stesso Bille' e l'immobiliarista Stefano
Ricucci, tutte persone coinvolte nelle inchieste Rcs,
Enasarco e Confcommercio.
''Ho sete di giustizia e ancor piu'
di verita' - ha detto Bille' - non ho mai corrotto nessuno.
L'accusa di appropriazione indebita e' stata il mio vero
incubo perche' coinvolge gli anni e le energie che ho dato
per Confcommercio in cui ho profondamente creduto ed alla
quale ho contribuito a dare un ruolo rilevante nello sviluppo
del Paese.
Sono in grado di dimostrare il trasparente
utilizzo di ogni euro affidatomi.
Stefano Ricucci sa
bnenissimo che con lui non ho mai scambiato un euro, ne' una
azione.
Spero sempre in un suo rigurgito di onesta' e
verita'''.
Quest'ultimo riferimento e' tra l'altro relativo
all'acquisto di un immobile in via Lima da Ricucci, che
avrebbe dovuto diventare la nuova sede di Confcommercio e il
cui anticipo, secondo l'accusa sarebbe servito
all'immobiliarista e l'operazione Rcs.
Nel corso dell'udienza
il gup ha poi accolto la costituzione di parte civile di
Confcommercio Italia, Confcommercio immobiliare, Consob ed
Egap, mentre ha escluso quella di Confcommercio Roma.
Stabilito anche un calendario di udienze la cui ultima e'
prevista per l'11 febbraio, quando il gup dovrebbe decidere
sulle richieste di rinvio a giudizio.
red/rf/alf