FISCO: VISCO, BOOM ENTRATE NON DOVUTO A MAGGIORI TASSE MA A CONTROLLI
''Noi non abbiamo aumentato le tasse,
emersione favorito dalla politica attuata dal governo
Prodi''.
Il viceministro per l'Economia, Vincenzo Visco, ai
microfoni di Radio R101, commenta cosi' i dati sulle entrate
fiscali di gennaio, cresciuti del 9,4 per cento rispetto al
2007.
''Pagare le tasse - dice Visco - non e' piacevole per
nessuno.
Molto dipende dal clima che si respira.
L'attivita'
dell'Agenzia delle Entrate e' stata piu' incisiva mettendo
fine al clima di lassismo del precedente governo: la maggiore
probabilita' di accertamenti spinge i contribuenti a fare il
proprio dovere''.
''Non rispondo alle polemiche dell'opposizione, che
considero insulse - aggiunge il viceministro -.
Abbiamo
ereditato i conti in uno stato disastroso, con un disavanzo
al 4% e il rischio di un tracollo finanziario, e da li' siamo
riusciti a riportare la pressione fiscale quasi al livello
del 2001.
I margini di manovra per correggere i conti erano
molto ristretti: nuove tasse o tagli di spesa''.
Secondo Euro-barometro cresce il numero di italiani che
sognano di pagare le tasse direttamente alle istituzioni
centrali dell'Unione europea (44%) piuttosto che all'Agenzia
delle Entrate: ''E' evidente - risponde Visco - che in Italia
c'e' una crisi di fiducia nel sistema politico e
amministrativo, ma questo tipo di risposte sono un alibi per
non fare i conti con la realta'.
Al tempo stesso trovo
interessante il fatto che la gente continui a fidarsi
dell'Europa''.
red-leo/leo/rob