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CRISI: OGGI LA DECISIONE DI NAPOLITANO, MA VOTO SEMBRA PIU' VICINO

Oggi il presidente della Repubblica, per risolvere la crisi di governo, dovrebbe prendere la decisione sul da farsi.
Tre sono le opzioni tra le quali scegliere: 1) dare un mandato pieno ad una figura istituzionale (ed i nomi piu' gettonati sono quelli del presidente del Senato, Franco Marini, e del ministro degli Interni, Giuliano Amato); 2) ricorrere ad un mandato esplorativo (a Marini) per accertare se sono possibili ripensamenti, soprattutto nel centrodestra, ed evitare di andare al voto con questa legge elettorale; 3) sciogliere subito le Camere. Tre strade, quindi, ma la prima sembra essere stata preclusa questa mattina da Pier Ferdinando Casini.
Il leader dell'Udc ha infatti ribadito, in collegamento telefonico da Gerusalemme con la trasmissione 'Panorama del giorno' che il suo partito, anche se gli venisse offerta su un piatto d'argento la riforma della legge elettorale in 'salsa tedesca', non potrebbe sostenere un governo nel quale fossero determinanti Rifondazione Comunista, Verdi e Pdci.
Quindi, ha detto Casini (che stasera alle 18 si incontrera' alla Camera con Silvio Berlusconi), in queste condizioni ''e' difficile riuscire a fare un governno''.
Ed ''e' impossibile farne uno serio''. Certo e' - come ha riconosciuto lo stesso Casini - un capo dello Stato ha il diritto-dovere di provarle tutte prima di decidere la chiusura anticipata di una legislatura, che e' pur sempre un evento 'traumatico'.
E Napolitano ha sempre sostenuto la necessita' di una riforma elettorale prima di rimandare gli italiani alle urne.
E sulla sua linea si sono schierate ieri nove sigle del mondo imprenditoriale - Confindustria, Lega delle Cooperative, Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Casartigiani, Confagricoltura e Confcooperative - che hanno diffuso insieme ''un manifesto per la Governabilita'' nel quale si sottolinea che ''certemente nella situazione in cui ci troviamo e' giusto dare la parola ai cittadini'', ma che ''un riforma della legge elettorale e' un passaggio obbligato nell'interesse del Paese e nell'interesse di chi sara' chiamato a governarlo''.
Ed un sostegno a Napolitano viene anche dalla Cei. Ore difficili, quindi, per il capo dello Stato, chiamato a decidere in solitudine su come uscire da questo impasse, ma tutto sembra indicare che il voto sia piu' vicino. leo/leo/lv