CRISI: MANDATO A MARINI - CENTRODESTRA INSISTE, SUBITO AL VOTO
Dopo quasi 24 ore di riflessione il
Marini, per verificare ''le possibilita' di consenso sulla
riforma della legge elettorale e di sostegno ad un governo
funzionale all'approvazione di tale riforma e all'assunzione
delle decisioni piu' urgenti''.
Una missione, che appare al
momento 'impossibile', che Marini dovra' compiere ''nel piu'
breve tempo possibile''.
Napolitano ha cosi' scelto di seguire le orme di un suo
predecessore, ovvero Oscar Luigi Scalfaro, che nel 1998,
esattamente il 13 ottobre, affido' al dimissionario
presidente del Consiglio, come oggi, Romano Prodi, un
preincarico per ''verificare l'esistenza di un sostegno
parlamentare certo, che gli consenta la formazione del
governo e di riferire al Quirinale nel piu' breve tempo
possibile''.
Allora, come e' noto, Prodi passo' la mano ma fu
possibile, grazie alle sue consultazioni, formare un nuovo
governo - quello di Massimo D'Alema - grazie al sostegno
dell'allora Udr di Francesco Cossiga e Clemente Mastella.
Stavolta la verifica assegnata a Marini sembra invece non
sfociabile in un analogo risultato.
Il fatto e' che, al
momento, tutto il centrodestra appare schierato, senza
tentennamenti, per il voto anticipato e di andare alle urne
con il governo attuale, quello di Prodi.
E lo ha detto
chiaramente Silvio Berlusconi : ''Riteniamo che al governo
Prodi - ha affermato il leader di Fi - non possa succedere un
altro esecutivo'' ed ha ribadito che non ci sono altre
soluzioni dal ritorno alle urne in tempi brevi.
Il Presidente Napolitano, nella ''spiegazione delle
motivazioni che lo hanno portato all'incarico a Marini, ha
detto di aver tenuto presente le richieste del centrodestra
di andare subito alle urne, ma ha ricordato che ''sciogliere
anticipatamente le Camere e' la decisione piu' grave e piu'
impegnativa'' per il capo dello Stato, soprattutto alla luce
del fatto che l'interruzione della legislatura avverrebbe ''a
meno di due anni'' dal suo inizio.
Quindi - ha sottolineato
Napolitano - ''ho prospettato a tutti i partiti consultati
l'esigenza di una soluzione della crisi di governo che in
tempi brevi dia almeno l'avvio agli indispensabili processi
di riforma e a credibili impegni di piu' costruttivo e
fruttuoso dialogo fra gli opposti schieramenti''.
''Dialogo -
ha proseguito - da me costantemente auspicato'' e che ''e'
obiettivamente necessario qualunque sia il risultato di nuove
elezioni''.
E Marini, che iniziera' le sue consultazioni domani
pomeriggio al Senato, affronta questo compito ''non semplice,
ma gravoso'' nella consapevolezza - ha detto - che ''anche da
parte dei cittadini c'e' un'attesa e un'attenzione forte per
la modifica della legge elettorale''.
Ed il presidente del
Senato ha ribadito ''l'impegno perche' i tempi'' di questa
verifica ''siano i piu' brevi possibili perche' sono
stretti''.
Certamente.
Marini potra' contare sull'appoggio del Pd.
Walter Veltroni, incontrando questo pomeriggio alla Camera i
deputati del suo partito, ha dichiarato disponibilita' ''ad
un governo che fissi la data delle elezioni, con le riforme o
il referendum e che possa affrontare anche l'emergenza
''salari e produttivita'''.
Sostegno gia' annunciato anche
dal Prc e da Sd, mentre l'Udeur subordina ogni decisione al
colloquio con il presidente incaricato.
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