TIBET: DA PECHINO PRIMA AMMISSIONE, POLIZIA CINESE HA UCCISO UN RIBELLE
La polizia cinese ha fatto
autorita' di Pechino da quando sono iniziati gli scontri
nella regione himalayana e nei territori limitrofi lo scorso
mese.
Secondo quanto riferito dall'agenzia Xinhua, nella
sparatoria, avvenuta lunedi' scorso nella provincia dello
Qinghai, sarebbe morto anche un agente delle forze di
sicurezza.
La polizia ha riferito che, dopo un mese di
indagini, ha individuato il ribelle come uno dei leader del
gruppo che incito' gli scontri a Lhasa a marzo.
Secondo le
prime ricostruzioni, l'uomo ha cercato di resistere
all'arresto e nello scontro a fuoco e' rimasto ucciso anche
un agente di polizia, ha spiegato la Xinhua.
Il governo tibetano in esilio sostiene che oltre 200
persone sono state assassinate nella repressione di Pechino,
mentre fino a oggi le autorita' cinesi hanno sempre negato il
coinvolgimento in tali episodi scaricando la colpa delle
violenze sui tibetani.
(Piu'Europa).
red/luq/rob