PD: CACCIARI, GIUSTO ANTICIPARE IL CONGRESSO MA IMPORTANTE COME SI FA
Massimo Cacciari sferza il Partito
opportuno anticiparlo, certo che non e' questo il problema'',
afferma il sindaco di Venezia al quotidiano online
Affaritaliani.it.
''Il problema invece e' come lo si fa, come
lo si pensa e come lo concepisce.
Perche' se qualcuno lo
ipotizza come una messa in discussione, nemmeno di Veltroni,
ma addirittura dell'impostazione che il segretario ha dato al
Partito Democratico, sarebbe una follia totale.
Se al
contrario serve per dare una linea programmatica e dei
contenuti al partito, allora si parta subito.
Lo si organizzi
e lo si imposti immediatamente.
Prima lo si fa e meglio
e'''.
Qualcuno addirittura parla di Pierluigi Bersani come
successore di Veltroni alla segreteria...
''Mettere il carro
davanti ai buoi e fare un congresso democratico tipo
referendum su Veltroni sarebbe molto semplicemente la fine
del Partito Democratico''.
Cacciari si esprime poi sulle resistenze dei vari big, in
particolare Massimo D'Alema e Franco Marini...
''Penso che
temino che alcuni vogliano impostare il congresso proprio
tipo referendum su Veltroni.
Se invece sara' organizzato in
modo serio e senza mettere in discussione pregiudizialmente,
nulla, con un dibattito di linea vero, cosa che non c'e'
stata finora tantomeno per le primarie, benissimo.
Si faccia
subito.
Ma si faccia un vero congresso e non un referendum su
Veltroni''.
Quando? ''A ottobre o a novembre non cambia,
pero' si deve fare entro la fine dell'anno''.
Poi il sindaco di Venezia attacca: ''Il rischio del
ritorno delle correnti? Ma gia' esistono.
Il problema e'
quello di prendere atto del risultato elettorale del Pd, che
non e' stato affatto negativo.
Si prenda atto della scelta
strategica che ha portato alla costituzione di questo partito
e si comprenda che ha un limite grosso come una casa.
Un
limite strategico, perche' ancora non ha definito tutti i
suoi contenuti, e un limite organizzativo, perche' cosi' come
e' organizzato non va da nessuna parte, soprattutto al
Nord''.
Sulla scelta del presidente al posto di Romano Prodi,
Cacciari non ha alcun dubbio...
''A me andrebbe benissimo
Marini, mi pare una scelta ovvia e logica.
E' stato
presidente del Senato e quindi chi meglio di lui? E poi e'
una persona saggia''.
E ancora: ''Non esiste piu' la
divisione delle vecchie formazioni politiche.
Nel Partito
Democratico, se ci si dividera', sara' secondo linee che non
hanno nulla a che vedere con i Ds e la Margherita''.
Perche'
la Bindi e Parisi hanno posizioni differenti cosi' come
Fassino e D'Alema? ''Esattamente.
Se ci saranno linee di
divisione non avranno nulla a che fare con la Margherita e la
Quercia''.
E infine la storica contrapposizione tra D'Alema e
Veltroni...
''Sono sicuro che D'Alema sara' l'ultimo a
mettere in discussione la segreteria di Veltroni''.
red-leo/leo