OCCUPAZIONE: CGIA MESTRE, DUE TERZI ITALIANI LAVORA NELLE MICROIMPRESE
Sono 15.194.000 e lavorano nelle
costante crescita.
Rispetto al 2005 gli addetti di questa
classe sono aumentati di 361.000 unita'.
E' questa la
fotografia scattata dall'Ufficio studi della CGIA di Mestre
che ha analizzato l'intera platea dei quasi 22 milioni e
mezzo di lavoratori italiani (pubblici e privati).
E a dare
loro lavoro sono le micro imprese sotto i 20 addetti che
rappresentano il 98% delle aziende italiane.
Una mappa che disegna un quadro molto nitido: il nostro
Paese ha nelle piccole e soprattutto nelle piccolissime
aziende il suo perno centrale.
Infatti, tra le medie e grandi
imprese (quelle sopra i 250 addetti) gli occupati sono solo
2.442.000 (pari a quasi l'11% del totale) e rispetto l'anno
precedente sono scesi di 114.000 unita'.
''Peccato - sottolinea Giuseppe Bortolussi della CGIA di
Mestre - che la grande maggioranza degli osservatori ritenga
che la presenza cosi' diffusa di tante microimprese
costituisca un elemento di arretratezza.
Invece,
rappresentano la modernita' perche' sono il risultato del
profondo cambiamento sociale, economico e tecnologico che il
nostro Paese ha registrato negli ultimi 30 anni.
E il fatto
che non abbiamo piu' le grandi aziende non e' colpa della
presenza cosi' diffusa di questo capitalismo molecolare.
E'
la concorrenza che ha fatto una selezione molto netta e le ha
poste fuori mercato''.
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