INFLAZIONE: CIA, DOPPIO PREZZO PER BLOCCARE CORSA ALIMENTARI
Anche se in aprile l'inflazione e'
rispetto allo stesso mese del 2007 del 5,5 per cento.
Da qui
l'esigenza di adottare misure adeguate come quella del doppio
prezzo (origine e consumo) per una reale tracciabilita' e
operare per la ''trasparenza'' e per rapporti piu' stretti
nella filiera agroalimentare.
Questa la ricetta della la
Cia-Confederazione italiana agricoltori per contrastare una
corsa che ha visto crescere a livello record prodotti di
prima necessita', a cominciare dalla pasta (piu' 18,6 per
cento), dal pane (piu' 13,1 per cento), dal latte e formaggi
(piu' 8,3 per cento), dalla frutta (piu' 6,3 per cento).
L'allarmante segnale che viene dall'Istat -sottolinea la Cia-
deve, quindi, mettere in atto azioni tese a frenare forti
impennate nei prezzi che, proprio nello scorso anno, hanno
contribuito al crollo dei consumi di prodotti di prima
necessita', come il pane (meno 6,3 per cento) e la pasta
(meno 2,6 per cento).
Di fronte a questi dati, appare sempre piu' necessario
-evidenzia la Cia- apportare un sostanziale riequilibrio al
mercato, riducendo, in particolare, il divario, oggi alquanto
accentuato, tra i prezzi praticati sul campo e quelli al
consumo.
E la proposta sul doppio prezzo (origine e
dettaglio) potrebbe rappresentare un deterrente per evitare
aumenti ingiustificati che alimentano soltanto il trend
inflazionistico e causano pesanti ripercussioni per la spesa
degli italiani.
Per contenere la corsa dei prezzi,
soprattutto sul fronte agroalimentare, la Cia mette in
risalto anche l'esigenza di superare le attuali inefficienze
della filiera, rendendo piu' stretti e realmente proficui i
rapporti tra i vari soggetti.
Inoltre, proprio per
contribuire alla trasparenza dei processi di formazione dei
prezzi dei prodotti alimentari occorre istituire Osservatori
regionali e sostenere l'attivita' di segnalazione svolta dal
Garante.
res-rg/cam/rob