ORO: AL VIA 'OROAREZZO' TRA PREOCCUPAZIONE PER RISCHIO CRISI
E' all'insegna della preoccupazione
Dopo un inizio di 2007 improntato all'ottimismo, infatti, per
il distretto aretino l'anno si e' chiuso con un pesante
rallentamento dell'export e anche per i primi mesi del 2008
le attese non sono positive: se nel complesso l'oreficeria
aretina ha chiuso il 2007 con un aumento della produzione
dell'1,7%, un fatturato in crescita dello 0,5% ed
esportazioni a +5,7%, il quarto trimestre, secondo
Confindustria e Camera di Commercio, ha fatto registrare un
-22% nelle esportazioni.
A preoccupare, spiega Dario Micheli, presidente della
sezione orafi di Assindustria Arezzo, sono ''il prezzo
dell'oro, il cambio euro/dollaro e la situazione economica
degli Usa.
Queste due variabili su un mercato fondamentale
come quello americano danno luogo a ripercussioni molto
gravi.
Inoltre c'e' il problema dei dazi al 5,8% che spinge
ancora piu' su i prezzi''.
In questo contesto le previsioni sono negative: ''I primi
dati del 2008 non sono disponibili - spiega Micheli - ma la
sensazione e' che andranno peggio rispetto allo scorso
anno''.
Oggi il distretto orafo aretino conta 1.441 imprese e 1,4
miliardi di export e i principali mercati di sbocco sono,
come da tradizione, gli Stati Uniti che pero' nel 2006 sono
stati superati dagli Emirati Arabi.
Oro Arezzo ospitera' circa 600 espositori e lo scorso anno
ha richiamato quasi 7 mila operatori professionali, il 30%
dei quali provenienti dall'estero.
''Anche nel 2008 - afferma
Franco Fani, vicepresidente del Centro Promozioni e Servizi,
presentando la fiera - OroArezzo conferma le sue
caratteristiche e il suo ruolo, proponendosi come una mostra
di qualita', importante sia per il comparto orafo nazionale
sia per il distretto aretino''.
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