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MAGDI ALLAM: NUOVA LETTERA A CORRIERE,ISLAM NON E'RELIGIONE VERA E BUONA

Sostiene di essere stato e' stata ''strumentalizzata per screditarmi e accusare il Santo Padre''; bolla senza mezzi termini i molti critici, anche all'interno del mondo cattolico, delle modalita' del suo passaggio al cristianesimo come ''una folta schiera di cristiancomunistislamici, adoratori del relativismo etico, culturale e religioso nonche' del politicamente corretto'': in una nuova lettera al Corriere della Sera, quotidiano di cui e' vice-direttore ''ad personam', Magdi Cristiano Allam torna a difendere le ragioni della propria conversione e ad attaccare l'islam, che non e' una ''religione vera e buona''. ''Da musulmano - scrive Allam - sono stato uno spirito libero ed e' proprio questa liberta' intellettuale, a cui fa da sponda una radicata rigorosita' etica, cio' che ha gradualmente fatto maturare in me il convincimento che la religione cattolica corrisponda pienamente al contesto ideale al cui interno possono naturalmente convivere dei valori inalienabili e inviolabili''. ''Voglio rassicurare tutti che continuero' ad essere ancor di piu' uno spirito libero da cattolico'', prosegue il giornalista egiziano, affermando di aver imparato proprio da papa Benedetto XVI ''che uso della ragione, l'adozione di parametri valutativi e critici, la verifica della verita' scientifica e storica costituiscono la condizione imprescindibile per accertare la fondatezza della bonta' di una autentica religione e per perseguire la Verita''. Allam scrive di trovare ''del tutto infondate, pretestuose e maligne le critiche che mi sono state rivolte.
Ci si e' scandalizzati per il fatto che il mio battesimo sia avvenuto nella notte di Pasqua, a San Pietro, da parte del Papa''. ''Sono stato criminalizzato - afferma -, qualcuno mi ha paragonato agli estremisti islamici che mi hanno condannato a morte, per aver espresso un giudizio radicalmente negativo nei confronti dell'islam''.
Giudizio che Allam ribadisce in pieno: ''Ma scusatemi - si chiede - se mi sono convertito al cattolicesimo e' del tutto ovvio che l'ho fatto perche' ho maturato una valutazione negativa nei confronti dell'islam. Se io veramente credessi che l'islam sia una religione vera e buona, perche' mai l'avrei abbandonata?''. Il vicedirettore del Corriere racconta di essere stato un tempo anche lui convinto che esistesse una possibilita' di dialogo con un Islam ''moderato', tanto da aver organizzato, nel 2004, un incontro di 30 musulmani firmatari di un appello da lui promosso con il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
''Poi mi sono dovuto ricredere - spiega il giornalista -, perche' nel momento in cui devono confrontarsi con i dogmi e con i precetti dell'islam, qual e' il caso della mia conversione al cattolicesimo, la loro moderazione viene del tutto meno''. '' Non e' forse singolare che i piu' accaniti critici della mia conversione siano proprio i cosiddetti moderati, a cominciare dai sedicenti 138 ''saggi' dell'islam che hanno proposto un dialogo con il Vaticano sulla base di versetti coranici, estrapolati dal loro contesto, sull'unicita' di Dio e l'amore per il prossimo'?''.
''Ormai - spiega Allam - la millenaria esperienza con l'islam deve insegnarci che il dialogo e' possibile solo con quei musulmani che accettano di assumere incondizionatamente, a prescindere da cio' che dice o non dice il Corano, rivolgendosi nella propria lingua alla loro gente, una chiara e ferma posizione sulle questioni concrete, tra cui oggi certamente figurano il massacro e la persecuzione dei cristiani, la negazione del diritto all'esistenza di Israele, la condanna a morte dei musulmani convertiti in quanto apostati, la legittimazione del terrorismo palestinese ed islamico, la discriminazione e la violenza nei confronti della donna e, piu' in generale, la violazione dei diritti fondamentali dell'uomo''. ''Magdi Cristiano - conclude - restera' sempre il Magdi che ha difeso dei valori inalienabili e inviolabili, con la sostanziale differenza che oggi questi valori convivono in modo del tutto armonico nel contesto della religione e della cultura cattolica''. asp/sam/ss