ELEZIONI: BERLUSCONI, RIAPRIRE AL NUCLEARE
29 mar messaggio inviato questa mattina a Benedetto Della Vedova,
presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza
Italia, che con l'assessore di Milano Edoardo Croci e la
rivista Carta Libera ha organizzato il convegno che si tiene
oggi a Milano dal titolo: ''Il Nucleare per una nuova
stagione di ambientalismo liberale''.
''Caro Benedetto, voglio esprimere il mio sostegno -scrive
Berlusconi- all'iniziativa che hai promosso con Edoardo Croci
e altri, su un punto che ritengo particolarmente qualificante
del nostro programma, la riapertura in Italia della questione
nucleare.
I tempi e i modi saranno oggetto di una approfondita
valutazione, da svolgere a tambur battente dopo
l'insediamento del nuovo Governo, ma e' importante ribadire
con decisione il senso della nostra visione: l'Italia deve
tornare su suoi passi e affrontare con decisione le
questioni dell'approvvigionamento energetico, puntando ad
uscire nel volgere di pochi lustri dalla morsa della
dipendenza da gas e petrolio.
Siamo l'unico grande paese
europeo che non produce energia nucleare e anche questa e'
una ragione di difficolta' nella competizione economica''.
''Noi non siamo ne' contro le energie rinnovabili ne'
contro politiche di contenimento dei consumi, ma riteniamo
che queste politiche saranno tanto piu' credibili ed efficaci
-prosegue Berlusconi- quanto piu' avremo il coraggio di
rompere il tabu' nucleare.
Sono particolarmente d'accordo con il titolo e la prospettiva
che avete voluto dare a questo incontro: il nucleare per una
nuova stagione di ambientalismo liberale.
Prima di tutto
perche' il nucleare e' una fonte assai meno inquinante del
petrolio ed evita l'immissione di CO2 in atmosfera.
Nonostante la demonizzazione che ne e' stata fatta e con la
opportuna attenzione alla sicurezza, e' una fonte amica
dell'ambiente.
In secondo luogo perche' so che uno dei
compiti cui saremo chiamati e' proprio quello di rilanciare
in Italia le politiche per l'ambiente.
Su basi nuove rispetto
a quelle disastrose della sinistra, per cui ambientalismo
significa immobilismo''.
''Il loro -sostiene Berlusconi- e' un ambientalismo
rancoroso, ostile al mercato, alla tecnologia e al
progresso.
Noi metteremo al centro delle nostre politiche l'ambiente e
la qualita' della vita degli italiani.
Ma lo faremo con
politiche che vedano nel mercato e nella tecnologia non i
nemici ma i migliori alleati dell'ambiente.
Del resto, noi
siamo liberali, loro no''.
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