TASSI: SALGONO A BREVE E A LUNGO TERMINE.
EONIA SCONTA 100% AUMENTO BCE
Impennata dei tassi di interesse sul
il massimo del 2008 toccato lo scorso 15 maggio.
Sui tassi
Euribor vengono calcolati le rate di diversi mutui a tasso
variabile.
Stessa musica per l'Irs a 10 anni, parametro
utilizzato per i mutui a tasso fisso decennali, si viaggia a
4,81%, anche qui sui massimi del 2008.
Nel frattempo l'Eonia/Swap a 10 anni, parametro che
incorpora le aspettative sulla politica monetaria della Bce,
e' volato a 4,273%.
''In termini statistici, il livello dell'Eonia esprime una
probabilita' del 100% per un aumento del tasso Refi della Bce
dal 4% al 4,25% tra un anno'', spiega Marco Rocchi, analista
della Cassa di Risparmio di Firenze.
A meta' aprile, il tasso Eonia esprimeva una probabilita'
del 30%.
A meta' maggio, questa probabilita' era al 50%, la
scorsa settimana si era saliti al 70%.
''D'altra parte, la crescita dell'aggregato monetario M3
(a maggio +10,6% su base annuale) non segnala alcun ''credit
crunch'' nell'Eurozona e, allo stesso tempo, si rafforzano le
aspettative di una maggiore inflazione in un contesto di
crescita economia ancora relativamente sostenuta'', osserva
Rocchi.
A maggio l'inflazione tedesca e' risalita al 3% e, per
l'Eurozona, l'Eurotower vede l'indice dei prezzi al consumo
in area 3% per l'intero 2008.
Sul piu' lungo termine salgono anche i rendimenti dei
titoli di stato sia sulle scadenze piu' ravvicinate, deu-tre
anni, sia su quelle piu' lunghe.
I Btp, nell'odierna asta,
hanno seguito il rialzo dei rendimenti dei titoli di stato
tedeschi.
Il Btp triennale e' salito al 4,49% e il decennale
al 4,86%, per entrambi il massimo dei 6 anni.
''Di certo il mercato ritiene che per il 2008 e 2009 i
tassi della Bce rimarranno fermi.
La domanda di Btp e'
sostenuta perche', secondo la nostra visione, i rendimenti
offerti oggi sono molto appetibili'', spiega Giuseppe
Maraffino, Strategist Reddito Fisso di Unicredit Group.
Di certo la curva dei rendimenti e' sempre piu' piatta, se
non invertita su certe scadenze, e gli spread tra a breve e
tassi a medio-lunvo termine sono sempre piu' ridotti.
'' Nella seconda meta' dell'anno, prevediamo il
rallentamento della crescita europea e una moderazione
dell'inflazione.
Se accadra' scenderanno i rendimenti e,
verso fine anno, potrebbe aprirsi lo spazio per un taglio dei
tassi della Bce'', conclude Maraffino.
men/sam/alf