SINISTRA: PALERMI (PDCI), ALCUNE RAGIONI DELLA NOSTRA SCONFITTA
''Se addirittura viene cancellata la
e cercare di capire''.
Lo dichiara senza mezzi termini
Manuela Palermi della segreteria nazionale del Pdci, dalle
pagine del settimanale La Rinascita della Sinistra,
ragionando sulle ragioni della recente sconfitta della
sinistra.
''Sono convinta che abbiamo pagato il nostro comportamento
sul pacchetto welfare - prosegue -.
Ci siamo rivoltati ad un
pessimo accordo che smentiva clamorosamente il programma
dell'Unione, ma nella nostra rivolta abbiamo smarrito la
dimensione politica replicando quella sindacale.
Avremmo
dovuto far cadere il governo su un accordo che aveva avuto il
pronunciamento maggioritario dei lavoratori? - si chiede
l'esponente del Pdci -.
Mi dico che il nostro isolamento
sarebbe stato pauroso''.
Secondo l'ex capogruppo dei
Comunisti italiani in Senato ''i lavoratori non ci chiedono
di perdere con loro; ci chiedono uno schieramento e
un'appartenenza alla loro classe per portare miglioramenti
alla loro condizione''.
Forse, prosegue, ''la nostra sconfitta potrebbe essere
interpretata cosi': abbiamo agito senza fare i conti con i
rapporti di forza.
Quando la politica si basa sul legame con
la tua gente, puoi aspettarti grande generosita' e grande
severita'.
La nostra gente ci ha percepito come inutili, e
non perche' fossimo deboli (lo sapeva, lo sa), ma perche'
siamo venuti meno nel lavoro durissimo della ricostruzione,
assegnandola magicamente alla vittoria del centrosinistra di
Prodi''.
red-njb/sam/alf